Concorso straordinario bis, Pacifico (Anief): “Va bene la procedura, ma la lotta alla supplentite continua”

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Il Ministero ha presentato ai sindacati rappresentativi le disposizioni sulla procedura concorsuale articolo 59, comma 9 bis, decreto legge n. 73 del 2021: durante l’incontro è stato confermato che la procedura si svolgerà attraverso una prova disciplinare da tenere entro il 15 giugno prossimo.

Per parteciparvi, il personale precario dovrà avere svolte un servizio di almeno tre anni, anche non consecutivi, negli ultimi cinque anni scolastici.

Marcello Pacifico (Anief): “Va bene questo concorso, frutto anche della nostra battaglia contro il precariato cominciata in solitudine nel 2012 con vittorie in tribunale per far accedere alle selezioni idonei e neo-laureati. Purtroppo, però, la lotta contro la supplentite continua e per vincerla occorre assumere subito dalle GPS”.

Tra i rilievi posti da Anief al decreto che il ministero si accinge a pubblicare figurano modifiche da apportare su una serie di punti: destinatari della procedura straordinaria; programmi concorsuali; servizi utili ai fini della partecipazione; graduatorie di merito; obbligo di partecipare al percorso abilitativo; assegnazione della sede di titolarità; conferma dell’abilitazione; tabella valutazione titoli.

Comincia ad avere una forma il nuovo concorso straordinario per almeno 15mila docenti con tre anni di servizio, bandito sui posti che sono rimasti vacanti dopo le immissioni in ruolo 2021/22 e la cui prova scritta dovrà svolgersi entro il prossimo 15 giugno: oggi il Ministero dell’Istruzione ha informato i sindacati su come si realizzerà la procedura. Anief ha presentato diversi rilievi, consapevole anche che per sconfiggere la supplentite non basterà svolgere questo concorso

Il presidente del giovane sindacato, Marcello Pacifico, ha detto che è anche indispensabile “confermare i precari negli attuali posti e procedere alla stabilizzazione con concorsi riservati per titoli con un esame finale a conclusione dell’anno di formazione e prova, prevedendo tale trattamento a docenti e ATA, compresi i Dsga facenti funzione, che contribuiscono da anni al funzionamento del sistema scolastico”. Largo, quindi, all’assunzione direttamente da Gps, anche da seconda fascia. Inoltre, ha aggiunto Pacifico, “occorre coprire con personale di ruolo tutti i posti attualmente disponibili e vacanti, con trasformazione di tutti i posti in organico di diritto. Solo così si potrà garantire la continuità didattica e la possibilità di superare questo lungo periodo di epidemia”.

Molti sono i rilievi posti oggi da Anief e presentati dal segretario generale Chiara Cozzetto: “Ci siamo soffermati sui programmi concorsuali e sulla norma da applicare, ma anche sui contenuti di legislazione scolastica, persino quelli sulla governance della scuola, previsti per i concorsi ordinari però da doversi escludere per una procedura straordinaria che, per espressa previsione normativa, vuole lo svolgimento di una prova su argomenti disciplinari”.

In secondo luogo, ha continuato Cozzetto, abbiamo fatto riferimento ai “servizi utili ai fini della partecipazione” sostenendo, come sindacato, che il comma 9bis non preclude affatto la partecipazione alla procedura a quanti abbiano svolto il servizio solo su posti di sostegno del medesimo grado Il comma 9bis: infatti, si prevede che, ciascun candidato, può partecipare solo per una classe di concorso per la quale abbia maturato almeno un’annualità, valutata ai sensi del primo periodo”. 

Si chiede, dunque, la correzione dell’articolo 3, comma 1 della Bozza di DM, eliminando la richiesta – ulteriore rispetto alla normativa cui ci si deve attenere – di almeno un anno di servizio sulla classe di concorso non ritenendo utile il servizio eventualmente svolto nel grado ma sul sostegno.

Infine, sulle graduatorie di merito nulla vieta, ma anzi lo prescrive proprio la norma primaria, di stilare tali graduatorie comprendendo tutti i candidati che parteciperanno alla prova concorsuale, proprio ai fini dell’eventuale individuazione, per scorrimento a seguito di rinunce, dei vincitori che potranno quindi arrivare all’immissione in ruolo.

I REQUISITI DI ACCESSO, PROVE E GRADUATORIE DI MERITO

Avere svolto entro i termini di partecipazione indicati nel bando di concorso un servizio nelle istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni, anche non consecutivi, negli ultimi cinque anni scolastici, valutati ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124.  Ciascun candidato può partecipare alla procedura in un’unica regione e per una sola classe di concorso e può partecipare solo per una classe di concorso per la quale abbia maturato almeno una annualità. La norma esclude dal concorso i docenti che abbiano partecipato alla fase straordinaria di assunzioni di cui al DL 73/2021 art. 59 c. 4.Sulla base dei posti disponibili messi a bando vengono individuati i candidati vincitori e inseriti nelle graduatorie.  Le graduatorie di merito regionali sono predisposte sulla base dei titoli posseduti e del punteggio conseguito nella prova disciplinare e decadono con l’immissione in ruolo dei vincitori. È prevista un’unica prova disciplinare

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