Concorso straordinario bis: la tabella titoli non premia i precari storici. Lettera

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inviata da Ing. Federico Castelli Spettabili Istituzioni, mi permetto di scrivervi riguardo la bozza di regolamento che è stata pubblicata da orizzontescuola.it inerente il concorso straordinario docenti, perchè a mio modesto parere non pare sia stato scritto con la finalità per cui lo si bandisce.

Vorrei portarvi a valutare meglio, se possibile, i 50 punti su 150 che vengono assegnati nel concorso straordinario.
Nell’allegato B “Tabella dei titoli valutabili” utilizzata per stilare la classifica del concorso straordinario mi permetto di farvi riflettere sui seguenti aspetti:

stiamo parlando del concorso straordinario docenti 2022, quindi si vorrebbe “premiare” i precari storici. Valutare 12.5 punti le seconde lauree, valutare tanti punti ulteriori master o altri titoli acquisiti non ha alcun senso, si finisce per premiare chi ha speso tanto per titoli a scapito dei precari che a scuola hanno lavorato tanti anni e non mi pare sia l’obiettivo di questo concorso. Questa tabella di valutazione va bene ( o forse no) nel concorso ordinario, ma non nello straordinario.

punto C “titoli di servizio”. Per ogni anno su classe di concorso specifica per cui si concorre viene assegnato 1.25 punti, pare molto poco in proporzione ai punti degli altri titoli. Un precario di 10 anni su CdC specifica pareggia i punti di chi ha ottenuto una seconda laurea in chissà cosa e chissà con quale beneficio valutato dal Ministero. Chi ha 5 lauree non si capisce perchè dovrebbe essere un ottimo docente ma secondo Ministero e CSPI in questo concorso vincerebbe un posto in ruolo pur prendendo pochissimi punti alla prova orale visto che non c’è una sufficienza da superare. Ma qualcuno che ragiona sulla sensatezza delle regole c’è?

punto C “titoli di servizio”. Per gli anni svolti su CdC diversa alla quale si partecipa non sono valutati nulla. Vi faccio riflettere che questo principio non è corretto per tutti. Un docente che purtroppo, non per sua scelta, ha dovuto lavorare saltando ogni anno fra Italiano Licei A011 e Italiano ITIS A012 non puo’ considerarsi come se avesse lavorato su classi di concorso totalmente diverse “materie elettriche A040 e sostegno medie ADMM”. Questo principio tra l’altro è contrario a quanto valutato nelle GPS e GI, dove anche il lavoro svolto su CdC diversa vale metà punti.

Ultimo punto e il piu’ importante.

Non so se qualcuno si sia mai messo a verificare cosa stia accadendo nei concorsi ma incrociando i dati con le GPS si nota questo:

nei concorsi ordinari si sono iscritti i docenti neolaureati (tranne pochi vecchi docenti), a scapito dei precari storici, che giustamente lavorando sodo non hanno potuto frequentare i corsi dei famosi 24CFU

nei concorsi ordinari la prova a crocette, cosi detta “quiz” viene superata per la grande maggioranza dai docenti neolaureati senza esperienza, chiaramente freschi di studi, chiaramente con maggior tempo per prepararsi al concorso, basta guardare tabelle ammissione orale, tabelle iscritti e GPS, passato chi è in fondo.

Questi due aspetti porteranno ad un grandissimo scavalcamento dei neolaureati a scapito dei precari storici, del tutto incolpevoli che negli ultimi 8 anni sia stata privata loro ogni possibilità di abilitarsi e di passare in ruolo. Questa cosa ancora non si è palesata a tutti perchè le GPS son ferme (per ora) e i concorsi non sono conclusi (per ora), ma anche i sindacati farebbero bene a pensarci, perchè gli effetti saranno molto gravi. Non è possibile che chi per 8 anni ha subito contratti da precario, con famiglia, figli a carico, ora si ritrovi a non ricevere piu’ un contratto al 31/8 o 30/6 e ritornare alle supplenze brevi e saltuarie non per cause proprie.

Una mega class action da almeno 100.000 persone è dietro l’angolo e qualcuno non sta assolutamente capendo niente di tutto cio’, mi sorprende che chi sta scrivendo le regole non riesca a capirlo e che nemmeno i sindacati abbiano fiutato la cosa. Non serve pensare “facciamo un ricorso a posteriori”, perchè chi non avrà piu’ un contratto annuale non vive, lo accetti a 26 anni, ma non a 35 anni con figli dopo 10 anni di precariato.

In molti, soprattutto nelle CdC STEM stanno già vivendo questi scavalcamenti e i primi mal di pancia sono arrivati.

Ricordate che i precari li avete rovinati tutti voi, loro sono privi di colpe, se non l’ingenuità di aver creduto che prima o poi tutti i loro sacrifici sarebbero stati ripagati.

Speranzoso che qualcuno si chini sul problema e capisca la rovina a cui si stanno inviando i precari pluriennali, vi porgo cordiali saluti

Buona Pasqua e felice anno scolastico nuovo

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