Concorso straordinario bis, bando a maggio. Esame entro il 15 giugno. In palio oltre 14mila posti. Tutte le info utili

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Sono oltre 14mila i posti in palio per il concorso straordinario bis. Oltre 3mila in Lombardia, più di 2mila in Veneto, poi seguono Lazio (oltre 1500), Piemonte (quasi 1500) ed Emilia Romagna (più di 1200).

Secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, il bando di concorso è atteso per maggio. I candidati, come già noto, possono presentare domanda in un’unica regione e per una sola classe di concorso. Esame entro il 15 giugno. Si tratta dal quinto concorso a cattedra in meno di un anno.

TABELLA posti a disposizione

DISTRIBUZIONE PER CLASSI DI CONCORSO  (elaborazione Orizzonte Scuola su dati ministeriali)

NOTA BENE la tabella deve ancora essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Il Ministero pubblicherà l’apposito allegato con la distribuzione dei posti per classe di concorso e regione.

La timeline prevede

  • decreto e relativo bando ad aprile 2022
  • 30 giorni di tempo per presentare la domanda su istanze online
  • formazione commissioni
  • convocazione candidati
  • svolgimento prova orale entro il 15 giugno
  • incarico a tempo determinato per i vincitori dal 1° settembre 2022
  • formazione in collaborazione con le Università (40 ore, 5 CFU) + anno di prova e formazione nell’anno scolastico 2022/23
  • assunzione a tempo indeterminato dal 1° settembre 2023

NOTA BENE Naturalmente uno o più di questi elementi, a partire dalla pubblicazione del bando, potrebbero subìre delle variazioni.

Si consideri anche che, poiché la convocazione è affidata alla singola commissione – che come al solito lavora senza esonero dal servizio – essa potrebbe tempestiva per alcune classi di concorso e regioni e andare più alle lunghe per altre. Il tutto dipende poi dal numero dei partecipanti.

L’obiettivo però rimane per tutti poter garantire le graduatorie in tempo utile per la supplenza finalizzata al ruolo dal 1° settembre 2022.

Si può già presentare la domanda?

No, non ancora. E’ necessario attendere il relativo decreto in Gazzetta ufficiale.

Si pagherà per parteciperà?

Sì, si pagherà una tassa indicata come “contributo di segreteria”. Introdotta dalla legge 107/2015, in analogia ai concorsi precedenti, potrebbe essere di 10 euro.

Le eventuali spese di viaggio e pernottamento per lo svolgimento della prova eventualmente in regione diversa dalla propria sono a carico dei partecipanti.

Chi può partecipare?

Possono partecipare i docenti che possano vantare

  • abilitazione specifica o titolo di accesso alla specifica classe di concorso ovvero analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente
  • non aver partecipato alle procedure di cui al comma 4 del medesimo articolo 59 o, pur avendo partecipato, non essere stati individuati quali destinatari di contratto a tempo determinato, finalizzato all’immissione in ruolo, ai sensi del medesimo comma
  • avere svolto, a decorrere dall’anno scolastico 2017/2018 ed entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione, un servizio nelle istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni anche non consecutivi, valutati ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124.
  • una delle annualità nell’arco temporale considerato deve essere specifica, cioè svolta per la classe di concorso per la quale si richiede di partecipare.

Sono ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito all’estero i titoli di accesso, abbiano comunque presentato la relativa domanda di riconoscimento ai sensi della normativa vigente entro il termine per la presentazione della domanda al concorso.

Il servizio svolto su posto di sostegno, anche senza titolo di specializzazione è considerato valido ai fini della partecipazione alla procedura straordinaria per la classe di concorso, fermi restando titolo di accesso e anno di servizio specifico.

Serve l’anno di servizio specifico (su posto comune, non su sostegno) per la classe di concorso per cui si partecipa.

Le annualità previste per l’accesso valgono solo se svolte nella scuola statale, anche in gradi di scuola diversa o su posto di sostegno anche senza specializzazione (cioè si possono far valere due anni su sostegno e uno su disciplina, ma non tre su sostegno per abilitarsi nella classe di concorso).

Sarà possibile far valere anno scolastico 2021/22.

Il conteggio delle cinque annualità prevede infatti

  • 2017/18
  • 2018/19
  • 2019/20
  • 2020/21
  • 2021/22

Cosa si intende per annualità di servizio:

L’articolo 11, comma 14, della legge n. 124/99 indica cosa si debba intendere con la previsione dettata in merito dall’articolo 489, comma 1, del D.lgs. 297/94:

Il comma 1 dell’articolo 489 del testo unico è da intendere nel senso che il servizio di insegnamento non di ruolo prestato a decorrere dall’anno scolastico 1974-1975 è considerato come anno scolastico intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio sia stato prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale.”

Quindi ognuna delle tre annualità utilizzate deve avere una di queste due caratteristiche. Per l’anno scolastico 2021722, poichè verosimilmente il bando dovrebbe essere pubblicato ad aprile, sarà possibile partecipare solo se sono stati raggiunti i 180 giorni di servizio entro la scadenza per la presentazione della domanda.

L’annualità di servizio può essere fatta valere anche se il contratto è stato di poche ore, o si tratta di annualità svolte in altro grado di istruzione, ad es. due anni alla primaria e uno alla secondaria specifico per la classe di concorso richiesta.

Quindi serve l’anno di servizio specifico per la classe di concorso per cui si partecipa. Le annualità previste per l’accesso valgono solo se svolte nella scuola statale, anche in gradi di scuola diversa o su posto di sostegno anche senza specializzazione (cioè si possono far valere due anni su sostegno e uno su disciplina, ma non tre su sostegno per abilitarsi nella classe di concorso.

È possibile far valere servizio svolto nella scuola paritaria?

Ai fini del requisito di accesso. Se si è in possesso del requisito di accesso valido e anche di annualità di servizio svolte nella scuola paritaria (e/o IeFP) queste ultime possono essere fatte valere nella valutazione dei titoli, per la formulazione della graduatoria finale. Leggi Concorso straordinario bis: anni di servizio nella paritaria non valgono come titolo di accesso ma solo per la graduatoria finale

Chi sarà escluso

Vale solo il servizio svolto nelle scuole statali

I docenti di ruolo possono partecipare?

Si, ma attenzione non si tratta di un corso abilitante. In questo articolo spieghiamo le conseguenze alle quali si va incontro, precisando che in merito siamo ancora in attesa di ulteriori chiarimenti. Concorso straordinario bis: possono partecipare anche i docenti di ruolo. Le conseguenze

La prova disciplinare sarà selettiva?

No, non ci saranno punteggi minimi perché possa intendersi superata. La commissione avrà a disposizione 100 punti per la valutazione, sulla base di un Quadro di riferimento.

Cosa vuol dire che non c’è punteggio minimo per superare la prova

Chi entra in graduatoria?

I candidati che, in base al punteggio conseguito alla prova orale (max 100 punti ) + il punteggio dei titoli (max 50 punti) si colloca all’interno dei posti a bando per quella classe di concorso nella regione scelta.

Ancora da stabilire se gli altri candidati verranno comunque inseriti in graduatoria, per permettere a scorrimento il recupero dei posti dei docenti che rinunceranno, che altrimenti rimarrebbero vuoti.

Come si svolgerà la prova disciplinare?

Il Ministero propone che la prova sia orale, e su questo il CSPI non ha posto veti.

La prova dura al max 30 minuti e valuta le competenze disciplinari, nonché la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue ad eccezione dei candidati per le classi di concorso A-24, A-25 e B-02 per la lingua inglese per i quali la prova si svolge interamente in lingua.

Le commissioni predispongono le tracce, pari a tre volte il numero dei candidati convocati nella singola sessione.

Ciascun candidato estrae la traccia, su cui svolgere la prova, all’atto dell’effettuazione della prova medesima. Le tracce estratte non sono utilizzabili per i successivi sorteggi.

Per quante classi di concorso si potrà partecipare?

Solo una

Per quante regioni si può partecipare?

Solo una

Quando si svolgerà la prova?

Il testo del Decreto Milleproroghe dice che la prova dovrà essere svolta “entro il 15 giugno 2022”. Considerato che i posti non sono stati resi disponibili per la mobilità, la previsione dovrebbe essere rispettata.

Svolta la prova orale,  il docente ottiene l’abilitazione all’insegnamento per quella classe di concorso?

NO. La bozza prevede che l’abilitazione si ottenga solo “all’atto della conferma in ruolo”. Quindi bisogna rientrare in graduatoria poi completare tutto il percorso previsto dalla procedura concorsuale, compreso l’anno di formazione e il relativo esame, per potersi considerare abilitati e in ruolo. Concorso docenti straordinario bis: chi supera la prova orale non avrà ancora l’abilitazione. CHIARIMENTI in attesa del bando

Sarà possibile svolgere sia il concorso ordinario che il nuovo straordinario?

Secondo l’attuale normativa non ci sono impedimenti. Non è possibile limitare le possibilità di assunzione in ruolo.

Sarà possibile partecipare anche alla procedura straordinaria per l’abilitazione, con domanda presentata entro il 15 luglio 2020?

Si ritiene non ci siano impedimenti in tal senso, anche se il Ministero non ha ancora comunicato nessuna data per lo svolgimento di questa procedura.

Docenti entrano in graduatoria, come si accede al ruolo?

I candidati vincitori (corrispondenti al numero dei posti a bando) collocati in posizione utile in graduatoria partecipano, con oneri a proprio carico, a un percorso di formazione in collaborazione con le Università.

In cosa consiste il percorso di formazione? Chi lo paga?

A pagarlo dovranno essere i corsisti. Potrà essere svolto in collaborazione con le Università e avrà come obiettivo quello di “integrare le competenze professionali”. Si concluderà con una prova finale.

Si tratta, nella proposta del Ministero, di 40 ore di formazione per un totale di 5 CFU.

Come si arriverà al ruolo

Nel 2022/23 i vincitori  saranno assunti a tempo determinato. Nel frattempo frequenteranno uno specifico corso di formazione che si concluderà con una prova orale e come di consueto, l’anno di formazione e prova.

Superati questi due ostacoli, saranno assunti in ruolo giuridicamente ed economicamente dall’anno scolastico 2023/24.

Quanto dureranno le graduatorie?

Fino all’assunzione di tutti i vincitori, quindi sono ad esaurimento.

Le indicazioni di questo articolo sono ricavate dalla BOZZA di regolamento, potranno ancora esserci modifiche.

Bozza_decreto_concorso_straordinario con tabella valutazione titoli

BOZZA_PROGRAMMI_CONCORSO_STRAORDINARIO1

La consulenza

È  possibile scrivere a [email protected] per proporre dei quesiti (non è assicurata risposta individuale, ma la trattazione di tematiche generali).

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