Concorso straordinario: assumere per titoli, abbiamo bisogno di insegnanti. La pensa così anche l’ex Ministro Fioramonti

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“Si proceda con le assunzioni per titoli” questo il pensiero dell’ex Ministro Fioramonti (Gruppo Misto) sulla volontà dell’attuale Ministero di procedere con il concorso straordinario, con prova scritta e valutazione titoli, come stabilito dalla legge 159/2019. 

I bandi dei 4 concorsi sono attesi nei prossimi giorni, ma è quello straordinario per la scuola secondaria di I e II grado a tenere banco: una procedura straordinaria con la quale immettere in ruolo 24.000 docenti in tre o più anni scolastici.

Si tratta di docenti che hanno svolto almeno tre anni di servizio anche non consecutive tra l’anno scolastico 2008/09 e  il 2019/20, di cui uno specifico.

Per partecipare alla procedura per i posti di sostegno è necessaria la specializzazione.

Il concorso a crocette

Per accedere ai posti di ruolo è però necessario superare una prova computer based con quesiti  a risposta multipla su contenuti disciplinari. 80 quesiti in 80 minuti, da superare con almeno 56/80.

Da più parti è stato definito il concorso a crocette, ma sulle modalità fino a dicembre 2019 – quando il decreto è diventato legge – la maggioranza era d’accordo.

Ritardi nell’emanazione dei bandi

I concorsi erano attesi per febbraio 2020, ma l’avvicendamento alla guida del Ministero, il mancato parere del CSPI che non si è espresso neanche nei 45 giorni di tempo utili, e infine lo scoppio dell’emergenza sanitaria, hanno dilatato i tempi di attuazione.

Fino ad arrivare ad aprile, con tante incertezze sul modo in cui il prossimo anno scolastico si potrà garantire il diritto all’istruzione, dato il permanere delle misure di contenimento del contagio da Covid 19.

E su questa situazione, alla vigilia del 30 aprile, termine ultimo individuato dal Decreto Milleproroghe per la pubblicazione dei bandi, si innesta la richiesta di una parte politica e del fronte sindacale di una procedura rivisitata, dato che le condizioni sono mutate rispetto a dicembre 2019.

Procedura per titoli e servizio

Si chiede di procedere all’assunzione dei precari con una procedura semplificata, che tenga conto della valutazione di titoli e servizi, e affidi ad una valutazione diversa il giudizio sull’effettiva capacità di essere un buon insegnante.

Tra le voci a favore di questa soluzione ecco levarsi quella dell’ex Ministro Fioramonti, nel Gruppo Misto dopo le dimissioni da Viale Trastevere.

Finora la risposta dell’attuale Ministro Lucia Azzolina è stata negativa, in primis per i tempi che un’operazione del genere richiederebbe, propensa invece a retrodatare le assunzioni a settembre 2020, dato che non si sa ancora quando potrebbe svolgersi la prova scritta, ancorché a scaglioni per classi di concorso.

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