Concorso straordinario, appello Uil Bergamo al Presidente Mattarella: i docenti non possono svolgere la prova con serenità

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Uil scuola Bergamo – Egregio Presidente della Repubblica, in qualità di rappresentante sindacale della UIL Scuola della provincia di Bergamo, mi trovo costretto ad appellarmi al “Padre della famiglia degli Italiani”, implorandoLa d’intervenire in merito alla questione concorso straordinario docenti, programmato e stabilito con modalità e tempi che, in questo frangente, potrebbero palesemente ledere i diritti dei cittadini, rischiando, tra l’altro, d’impedire, per alcune tipologie di soggetti, la loro partecipazione alla prova concorsuale specie dopo anni di profuso impegno e di attesa snervante.

La proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio, le ultimissime disposizioni maggiormente restrittive e l’evidente aumento della curva dei contagi sono elementi che dovrebbero far riflettere, in termini di sicurezza e tutela della salute dei cittadini, senza tralasciare gli effetti negativi dell’impatto psicologico che questa vicenda sta esercitando nei confronti dei docenti precari.

Alla luce di quanto rappresentato, constatata l’elevata moltitudine di docenti che, nella tensione attuale del fenomeno pandemico COVID-19, non sono in grado di affrontare con serenità la succitata prova, finalizzata alla stabilizzazione attesa da diversi anni.

Fiducioso di un suo intervento a tutela dei tanti soggetti coinvolti, affido a Lei le preoccupazioni e le agitazioni che stanno affliggendo, in questo periodo la moltitudine dei docenti precari, restando in attesa di un suo equilibrato intervento in questo teso frangente sociale.

Grato della Sua presenza, porgo i saluti più sentiti della comunità scolastica bergamasca.

Segretario Territoriale UIL Scuola Bergamo

Claudio Saetta

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