Concorso straordinario, Anief: prova non deve essere selettiva, graduatorie di istituto anche per i ruoli [INTERVISTA]

Di Lalla
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Dopo l’annuncio dell’accordo raggiunto in nottata all’interno della maggioranza per le modifiche al concorso straordinario, facciamo il punto con il Presidente Anief Marcello Pacifico. 

Riapertura graduatorie di istituto, trasformate in provinciali. E’ una buona notizia?

Si tratta di una norma chiesta da Anief già da tempo, ma Anief chiede anche che quelle stesse graduatorie vengano utilizzate per l’assegnazione dei ruoli, perché non ha senso affermare che il merito non esiste per chiamare un supplente mentre esiste per nominarlo in ruolo.
Non è la durata del contratto che può misurare il merito di un insegnante, ma il lavoro che svolge.

Richieste di risarcimento

Nella sentenza Rossato il giudice ha ricordato che il sistema dell’assunzione per titoli in Italia è l’unico stratagemma che ha il Governo per evitare l’abuso di precariato.

Se viene meno il doppio canale, che oggi può essere rappresentato dalle graduatorie di istituto trasformate in provinciali, venuto meno il divieto della somma di contratti dopo i 36 mesi siamo
fuori dalla copertura normativa comunitaria.
Riesploderà con maggior vigore la richiesta di risarcimento da parte dei precari, ma anche una multa salta dall’Europa all’Italia se non riesce a sistema al situazione del precariato.

E’ paradossale che dopo 5 anni dalla Buona Scuola avremo il doppio dei supplenti chiamati 5 anni fa.

Cambia la modalità della prova scritta, come la giudica?

I precari non chiedevano una prova scritta ma di avere nota la batteria dei test, per non lasciare tutto al caso fortuito.

Modalità con test che avevano voluto gli altri cinque sindacati firmatari dell’accordo con Fioramonti, allora avevano ritenuto che il concorso con crocette era un sistema per tutelare i precari.

Assunzione da graduatorie di istituto o procedura concorsuale non selettiva

Noi riteniamo – prosegue il Presidente Anief – che i precari vanno assunti a da graduatorie di istituto e se proprio si vuole fare un concorso, andare non a selezionare, ma solo a graduare a in base a prova e titoli.

Eliminare la parte selettiva, per questo ci batteremo in tribunale se dovesse essere approvata in Parlamento nella modalità con cui circola in queste ore.

La procedura concorsuale deve essere non selettiva, non si deve escludere nessun precario.

I precari non sono buoni per una stagione e cattivi per un’altra.
Insegnano da anni, silenti, sono servitori dello Stato, uno su cinque è docente precario, è giusto fare le procedure concorsuali ma aperte a tutti, graduando le posizioni senza lasciar fuori nessuno.

Cosa farete?

Ci attiveremo presso il Consiglio d’Europa per denunciare come illegittime le nuove norme italiane sul precariato scolastico. Cercherrmo di fare in modo che nei tribunali  si trovi quella giustizia che la politica nega ancora ai precari.

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