Concorso straordinario abilitazione ritarda, intanto altri docenti maturano i tre anni di servizio. Percorsi abilitanti al palo

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Concorso straordinario per conseguire l’abilitazione: quando, dove, come? Non ci sono ancora risposte: tra crisi di Governo ed emergenza Covid alcune procedure rischiano di slittare sempre più e di saltare addirittura l’anno scolastico 2020/21 sul quale si era fatto tanto affidamento per trainare la scuola fuori dalle supplenze a docenti senza titolo. 

Che la procedura straordinaria per il ruolo si svolgesse dopo la conclusione del concorso straordinario per il ruolo di cui al DD n. 510 del 23 aprile 2020 era scontato, dato che in questo modo si dà modo di partecipare a chi non ha superato il concorso e non si appesantisce la procedura con partecipanti costretti a partecipare solo per l’incertezza di non conoscere ancora l’esito del primo.

Ma i tempi del concorso straordinario sono slittati: non solo le prove in sè, che comunque sono state ricalendarizzate e si concluderanno nel mese di febbraio. Ad essere ancora in alto mare sono anche le correzioni, date per immediate il 4 novembre quando si è dovuto interrompere la procedura delle prove ma che di fatto ad oggi stentano ancora a decollare, per la complessità delle procedure, delle nomine da fare, per il reperimento dei docenti.

Chi accede alla procedura straordinaria per l’abilitazione

E questo comporta uno slittamento anche della procedura più attesa del 2020/21, bandita con DD n. 497 del 21 aprile 2020 e riservato ai docenti che possiedono in maniera congiunta i seguenti requisiti di accesso

a. aver svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, tra l’anno scolastico 2008/09 e il 2019/20 Cosa significa annualità di servizio

Il servizio svolto su posto di sostegno, anche in assenza di specializzazione, è considerato valido ai fini della partecipazione alla procedura straordinaria per la classe di concorso, fermo restando quanto previsto alla lettera b).

b.aver svolto almeno una annualità di servizio, tra quelle di cui alla lettera a), nella specifica classe di concorso per la quale si sceglie di partecipare. Cosa significa servizio specifico

E’ possibile far valere il servizio dell’anno scolastico 2019/20, purché entro il 30 giugno 2020 si raggiunga il requisito dell’annualità.

Docenti di ruolo

I docenti di ruolo delle scuole statali possono partecipare alla procedura  in deroga al requisito di cui al comma 1, lettera b), purché in possesso dei requisiti di cui alle lettere a) e c); requisiti completi per i docenti di ruolo

Servizio misto

Il servizio di cui al comma 1, lettere a) e b), è valido solo se prestato, anche cumulativamente:
a. presso le istituzioni statali e paritarie;
b. nell’ambito dei percorsi di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, relativi al sistema di istruzione e formazione professionale, purché, nel caso dei predetti percorsi, il relativo servizio sia stato svolto per la tipologia di posto o per gli insegnamenti riconducibili alle classi di concorso di cui all’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19 e successive modificazioni, incluse le classi di concorso ad esse corrispondenti ai sensi del medesimo articolo 2.

Terzo anno di servizio nel 2020/21

Quanti sono gli insegnanti che con l’anno di servizio 2020/21 raggiungeranno i requisiti previsti dalla procedura. Ma il bando, come è logico, non prevede un aggiornamento dei requisiti. Tale situazione, per non creare disparità, non dovrebbe arrivare a concretizzarsi.

Percorsi abilitanti al palo

Ma c’è anche un’altra questione di cui tener conto: il decreto scuola approvato il 6 giugno 2020 prevede(va) un nuovo tavolo per l’avvio dei percorsi abilitanti.

L’On. Casa (M5S) presidente della Commissione Cultura alla Camera  si era così espressa“Il rallentamento delle procedure concorsuali ha creato comprensibili malumori tra gli insegnanti, ma i percorsi di reclutamento vanno avanti. Il Decreto Scuola di giugno prevede l’istituzione di tavoli di confronto tra il Ministero dell’Istruzione e i sindacati per la programmazione di nuovi percorsi di abilitazione. Quei tavoli potrebbero essere la sede perfetta per stabilire cosa si può e cosa si deve fare nell’immediato futuro, per trovare soluzioni e unità di intenti”. 

Ad oggi però, dopo sei mesi da quelle parole e da quel provvedimento, nessuna idea in campo (naturalmente restano ferme tutte le giustificazioni legate all’emergenza Covid). Ma il malumore tra gli insegnanti continua a crescere, soprattutto tra quelle categorie che non possono partecipare allo straordinario per il ruolo (docenti con servizio nelle paritarie, docenti di ruolo).

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