Concorso straordinario abilitante, quando si farà? Ecco la risposta del Ministero: “Priorità ai nuovi concorsi ordinari”

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Question Time presso la Commissione Cultura della Camera. Diverse le interrogazioni parlamentari presentate. Per il governo ha risposto il sottosegretario all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti. 

Un’interrogazione, presentata da Irene Manzi, deputata del Partito Democratico, ha riguardato i tempi di avvio della procedura concorsuale straordinaria (il concorso straordinario abilitante) così come previsto dal decreto dipartimentale n. 497 del 21 aprile 2020. Al concorso straordinario abilitante potevano chiedere di partecipare i docenti con tre anni di servizio prestato anche non consecutivi, nelle scuole statali e/o paritarie di cui almeno un’annualità di servizio, nella specifica classe di concorso per la quale partecipare. Era previsto il pagamento di una quota di 15 euro, quale diritto di segretaria.

La deputata del PD chiede che fine abbia fatto il concorso straordinario abilitante e quando inizierà.

La risposta di Frassinetti

Ecco la risposta della sottosegretaria all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti.

“Nell’aprile 2020 il Ministero ha bandito quattro distinte procedure concorsuali: due ordinarie e due straordinarie. Nello specifico, si tratta di: due procedure concorsuali ordinarie finalizzate alle immissioni in ruolo di personale docente per i posti comuni e di sostegno, rispettivamente, nella scuola per l’infanzia e primaria e nella scuola secondaria di primo e secondo grado; una procedura straordinaria finalizzata alle immissioni in ruolo di personale docente precario nella scuola secondaria di primo e secondo grado e una procedura straordinaria finalizzata al conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento per la scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune, oggetto della presente interrogazione.

Il Ministero ha prioritariamente proceduto all’avvio delle prime tre procedure, in quanto finalizzate all’immissione in ruolo di personale docente. Tuttavia, le suddette procedure, a causa dell’emergenza sanitaria e dei relativi provvedimenti di sospensione sono state espletate in ritardo.

In ogni caso, va sottolineato che le prove scritte della procedura straordinaria – oggetto specifico della presente interrogazione – non si sarebbero, comunque, potute svolgere contemporaneamente alle prove previste per il concorso ordinario per la scuola secondaria, in quanto entrambi i bandi interessavano le medesime categorie di aspiranti.

Peraltro, è importante considerare gli aspetti organizzativi e logistici connessi all’espletamento dei concorsi in parola: in via ordinaria, infatti, le prove concorsuali vengono svolte presso le aule informatiche delle istituzioni scolastiche e ciò richiede di operare un giusto bilanciamento fra le esigenze organizzative connesse al  reclutamento del personale docente e la necessità di garantire il regolare esercizio dell’attività didattica.

Nondimeno, è opportuno evidenziare che il Ministero ha riconosciuto la possibilità di conseguire l’abilitazione a coloro che avessero superato le procedure concorsuali ordinaria e straordinaria, finalizzate all’immissione in ruolo per le scuole secondarie di primo e secondo grado.

Tanto premesso, come giustamente ricordato dagli interroganti, va rimarcato che, in attuazione di quanto previsto dal Piano nazionale di ripresa di resilienza, sono state nel frattempo ridefinite, ai sensi del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, le modalità di svolgimento delle procedure concorsuali ordinarie finalizzate alle immissioni in ruolo, da bandire annualmente.

Ne discende che lo svolgimento delle prove relative alla procedura straordinaria in argomento dovrà necessariamente essere armonizzato con l’esigenza di avviare prioritariamente le procedure ordinarie, secondo le modalità e i tempi indicati dal PNRR”.

Concorso straordinario abilitante

Ricordiamo che il concorso straordinario abilitante, previsto dal DL n. 126/2019, convertito in legge n. 159/2019, è stato bandito con DD n. 497/2020 e successivamente integrato con DD n. 748/2020. Gli aspiranti, in possesso dei previsti requisiti, hanno presentato le relative domande di partecipazione entro il 15 giugno 2020, pagando anche il previsto contributo di segreteria. Il concorso, tuttavia, non è stato mai avviato. Evidenziamo, inoltre, che il decreto n. 73/2021, convertito in legge n. 106/2021, modificando quanto previsto dal DL 126/2019 relativamente concorso straordinario 2020 per il ruolo, è intervenuto anche su quello per l’abilitazione, abrogando (ancor prima di essere in atto) l’emanazione del decreto che doveva stabilire i contenuti della prova orale di abilitazione. Conseguentemente, il concorso in esame è stato di fatto superato.

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Manzi: “Occorre assumere 70mila docenti”

Manzi dichiara “di voler prendere la risposta del Ministero come un impegno a non chiudere la definitivamente la procedura concorsuale straordinaria. È consapevole della necessità di armonizzare, a seguito delle disposizioni recate dal decreto-legge n. 36 del 2022, le varie procedure concorsuali. Sottolinea tuttavia l’urgenza di provvedere per consentire l’assunzione di circa 70.000 docenti che sono iscritti al concorso ai quali occorre dare certezze rispetto alle legittime aspettative che hanno maturato”.

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