Concorso straordinario 2020, come si consegue l’abilitazione all’insegnamento? Novità decreto sostegni-bis

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I docenti che hanno partecipato e vinto il concorso straordinario 2020 scuola secondaria, ai sensi della legge 159/2019, conseguono l’abilitazione all’atto della conferma in ruolo. Cosa succede in seguito alle novità introdotte dal decreto sostegni-bis?

Concorso straordinario 2020

Il concorso straordinario 2020 per la scuola secondaria di primo e secondo grado volge ormai al termine, con gli Uffici Scolastici Regionali che stanno ultimando la pubblicazione delle graduatorie di merito per le diverse classi di concorso interessate, graduatorie che saranno utilizzate per le immissioni in ruolo per l’a.s. 2021/22, dopo quelle relative al concorso ordinario 2016 e quelle relative al concorso straordinario 2018.

Abbiamo parlato delle assunzioni in ruolo a.s. 2021/22, dell’ordine in cui saranno utilizzate le diverse GM e delle percentuali destinate a ciascuna di esse in Immissioni in ruolo 2021/22, graduatorie concorsi: prima lo straordinario o lo STEM?

Conseguimento abilitazione

I docenti che hanno  vinto il concorso straordinario 2020, al quale hanno partecipato in virtù del titolo di studio d’accesso alla classe di concorso di partecipazione e del servizio prestato presso le scuole statali, conseguono l’abilitazione all’insegnamento all’atto della conferma in ruolo, come leggiamo nel D.L. 126/2019, convertito in legge n. 159/2019.

Al riguardo, è necessario provare a fare chiarezza alla luce delle novità introdotte dal decreto sostegni-bis, ricordando cosa prevede il predetto DL 126/2019 e le modifiche di cui è stato oggetto in seguito alle disposizioni del decreto legge n. 73/2021 (decreto sostegni-bis).

Decreto 126/2019

La procedura, finalizzata all’immissione in ruolo dei docenti della scuola secondaria (concorso straordinario 2020), prevede:

  • a) lo svolgimento di una prova scritta per coloro che partecipano per l’immissione in ruolo, in quanto in possesso del previsto requisito di servizio nella scuola statale;
  • b) la formazione di una graduatoria di vincitori (nel limite dei posti destinati alle assunzioni – 32.000);
  • c) l’immissione in ruolo dei vincitori, conseguentemente ammessi al periodo di formazione iniziale e prova;
  • d) lo svolgimento di una prova scritta per  coloro che partecipano alla procedura ai soli fini del conseguimento dell’abilitazione, in quanto in possesso del previsto requisito di servizio nella scuola partitaria o nei percorsi di istruzione e formazione professionale;
  • e) la compilazione di un elenco non graduato dei soggetti che, avendo conseguito nelle prove di cui alla lettera a), ossia coloro che partecipano per il ruolo, non rientrano tra i vincitori ma superano la prova, e alla lettera e d), ossia coloro che partecipano per la sola abilitazione, il punteggio minimo previsto, possono conseguire l’abilitazione all’insegnamento alle condizioni di cui alla lettera g);
  • f) l’abilitazione per la relativa classe di concorso dei vincitori della procedura immessi in ruolo, all’atto della conferma in ruolo. I vincitori della procedura possono altresì conseguire l’abilitazione prima dell’immissione in ruolo, alle condizioni di cui alla lettera g), numeri 2) e 3);
  • g) l’abilitazione  per coloro che risultano iscritti nell’elenco di cui alla lettera e) purché:
  1. abbiano in essere un contratto di docenza a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche presso una istituzione scolastica o educativa del sistema nazionale di istruzione, ferma restando la regolarità della relativa posizione contributiva;
  2. conseguano i 24 CFU/CFA ove non ne siano gia’ in possesso;
  3. superino la prova di cui al comma 13, lettera c), ossia la prova orale di abilitazione.

Modifiche decreto sostegni-bis

L’articolo 59, comma 3, del decreto legge n. 73/2021 (decreto sostegni-bis), prevede l’integrazione delle graduatorie di merito del suddetto concorso straordinario 2020 scuola secondaria con tutti i candidati che hanno partecipato per il ruolo e superato con il previsto punteggio minimo (56/80) la prova scritta, senza rientrare tra i vincitori (ossia nei 32.000 posti banditi).

Considerata la disposizione del decreto 126/2019 (vedi lettera e. sopra riportata) si deve:

  1. distinguere nell’ambito degli elenchi coloro che hanno partecipato per il ruolo (quindi con gli anni di servizio richiesti svolti nella scuola statale) da coloro che hanno partecipato per la sola abilitazione (quindi con gli anni di servizio richiesti svolti nella scuola paritaria e nei percorsi di istruzione e formazione professionale);
  2. integrare le GM soltanto con coloro che hanno partecipato per il ruolo.

Un’altra modifica è prevista sempre dall’articolo 59, comma 21, del suddetto decreto 73/2021, secondo cui:

21. All’articolo 1 del decreto legge 29 ottobre 2019, n. 126,convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159:

1) al comma 9, lettera g) i punti 2) e 3) sono soppressi;
2) il comma 13 e’ abrogato.

Il punto 2) – sopra riportato – prevede il conseguimento dei 24 CFU per chi è iscritto nell’elenco non graduato e deve conseguire l’abilitazione; il punto 3 – sopra riportato – prevede il superamento della prova orale di abilitazione che viene abolita (soppressione comma 13).

Alla luce della disamina sopra effettuata:

  • possiamo affermare che i docenti inseriti nelle GM 2020, integrate come detto sopra (con  coloro che hanno partecipato per il ruolo, quindi con servizio nella sola scuola statale, hanno superato la prova ma non sono rientrati tra i vincitori) potranno conseguire l’abilitazione soltanto all’atto della conferma in ruolo. E qui si pone il problema dei docenti di ruolo che hanno partecipato solo per conseguire l’abilitazione e che potevano farlo ai sensi del punto f), secondo periodo, sopra riportato. A ciò aggiungiamo il fatto che la prevista prova orale, che doveva integrare il periodo di formazione, da superare con un punteggio minimo di sette decimi e da svolgersi prima della valutazione del predetto periodo, è stata abolita con la soppressione del suddetto comma 13 (lettera b). Sarà sufficiente la valutazione positiva dell’anno di prova per conseguire l’abilitazione?
  • ci chiediamo come conseguiranno l’abilitazione i docenti dell’elenco con servizio nella scuola paritaria e percorsi di istruzione e formazione professionale, considerato che la prevista prova orale è stata abolita con la soppressione del suddetto comma 13 (lettera c);
  • ci chiediamo perché della lettera g) sopra riportata sia rimasto solo il punto 1): 1) abbiano in essere un contratto di docenza a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche presso una istituzione scolastica o educativa del sistema nazionale di istruzione, ferma restando la regolarità della relativa posizione contributiva;

Sarebbe opportuno che gli aspetti sopra evidenziati fossero chiariti in sede di conversione in legge, attualmente in corso, del decreto sostegni-bis.

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