Concorso STEM, Anief: la strage degli innocenti, il 70% fatto fuori senza nemmeno conseguire l’abilitazione

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Comunicato Anief -Per gli oltre 60mila partecipanti le procedure del concorso ordinario per le discipline scientifiche STEM si stanno rivelando oltremodo severe: a superare la prova scritta delle prime due prove sarebbero stati meno di un terzo dei candidati. La selezione sarebbe stata durissima, in particolare, per la classe di concorso A026, Matematica, con 1.005 posti da assegnare. Ora si teme che con questo andare il numero di esclusi possa diventare superiore ai 6.129 posti complessivi messi a bando. Oggi si riprende, giovedì si chiude. Fioccano le polemiche.

Anief ribadisce che dovevano riaprire i termini per permettere l’accesso a chi non aveva fatto domanda perché il concorso originario era ben diverso da quello attuale. Come bisognava abbassare la soglia da 7/10 a 6/10 e raddoppiare il tempo a disposizione, altra richiesta che il giovane sindacato ha fatto all’indomani dell’uscita del nuovo bando. Anche perché se quei posti erano vacanti, vuol dire anche il prossimo anno chiameremo supplenti a raffica. “Urge più che mai l’approvazione, in V commissione Bilancio, dell’ emendamento 59.76 al DL 73/2021 – ricorda Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -, attraverso il quale si eliminerebbe il vincolo del servizio per le assunzioni da prima fascia Gps e si autorizzerebbero pure le assunzioni da seconda fascia con un TFA-PAS straordinario. Altre soluzioni, o ancora peggio lasciare immutato l’articolo 59 del decreto Sostegni-bis sulla scuola, non farebbero altro che confermare la risposta debolissima del Governo e del Parlamento all’emergenza dei posti vacanti nella scuola, che considerando pure le altre professionalità ormai supera la vergognosa quota record di 260mila unità”.

Gli organizzatori del concorso STEM sembrano sempre più procedere con un doppio scopo: individuare chi ha competenze adeguate e fare ampia selezione tra coloro che dovranno essere assunti per insegnare Fisica, Matematica, Matematica e Fisica, Matematica e Scienze, Scienze e Tecnologie informatiche. In base alle prime informazioni che giungono delle sedi di svolgimento delle prove scritte, che proseguiranno in settimana, sta andando peggio del concorso straordinario della secondaria.

Ricordiamo che i candidati al concorso STEM devono rispondere a 50 quesiti a risposta multipla, di cui 40 sulle materie della disciplina, 5 sulle conoscenze di lingua informatica e lingua inglese, 5 sulle competenze in lingue informatica. Chi raggiunge 70 punti, cioè 2 punti per ogni risposta esatta, può accedere alla prova orale ed, eventualmente, alla prova laboratoriale, entrambe da svolgere a breve. Venerdì scorso si sono svolte le prove per gli 8.115 candidati dell’A026, Matematica, e al pomeriggio con l’A041, Scienze e Tecnologie informatiche per altri 5.519 candidati, tutti impegnati a superare lo scritto e, con l’orale, conquistare rispettivamente 1.005 e 903 posti del concorso STEM. Oggi si è ripreso con l’A020 – Fisica (2.434 candidati per 282 posti) e al pomeriggio con l’A027 – Matematica e Fisica (5.233 candidati per 815 posti). Poi seguiranno cinque turni, mattina e pomeriggio, dal 6 all’8 luglio per i 39.159 candidati dell’A028 – Matematica e Scienze (3.124 posti da assegnare). Giovedì 8 sarà anche l’ultimo giorno del concorso STEM.

Anief ribadisce che la soglia per accedere alla prova orale del concorso STEM doveva essere la sufficienza. Inoltre, la decisione di non aprire alle nuove domande è stata discriminatoria nei confronti di chi avrebbe voluto partecipare al concorso. Per questi motivi, il giovane sindacato ha deciso si impugnare il DM n. 826/21 di rettifica del bando del concorso ordinario docenti 2020 per le discipline STEM (classi di concorso A020, A026, A027, A028 e A041), proprio nella parte in cui non ha riaperto i termini per la partecipazione a tutti i candidati con i titoli d’accesso validi, viste le modifiche intercorse del numero dei posti e dello svolgimento delle prove. Infine, non si comprende perché non si si previsto di allargare le prove veloci, per accedere ai ruoli da subito, anche per tutte le altre classi di concorso e di insegnamento.

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