Concorso Stem 2021, gli assenti e i bocciati potranno partecipare alle prossime prove per la stessa classe di concorso

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Dopo i primi risultati del concorso Stem 2021, che hanno visto un boom di bocciati ma anche di assenti, la domanda più frequente è: posso partecipare la prossima volta? Posso ritentare e sostenere le prove per la mia classe di concorso?

Il dubbio nasce dalla disposizione dell’articolo 59, comma 13, del DL 73/2021, il decreto sostegni bis, secondo cui i candidati che partecipano ad una procedura concorsuale e non superano le relative prove non possono partecipare alla procedura concorsuale successiva per la medesima classe di concorso o tipologia di posto per la quale non hanno superato le prove. Tuttavia, è bene chiarire come già il testo del decreto preveda una deroga proprio per i partecipanti del concorso ordinario docenti discipline Stem: resta impregiudicata per i candidati della procedura di cui al comma 14 (procedura STEM), la partecipazione alla procedura concorsuale ordinaria per  le corrispondenti classi di concorso, anche in deroga al secondo periodo del comma 13.

Stesso discorso vale per chi non si è presentato alla prova d’esame: “La mancata presentazione nel giorno, ora e sede stabiliti, ancorché dovuta a caso fortuito o a causa di forza maggiore, comporta l’esclusione dalla procedura concorsuale.” A prescindere dalla giustificazione, dunque, l’assenza comporta l’esclusione dal concorso ma resta comunque la possibilità di partecipare alla successiva procedura ordinaria.

In definitiva, chi non ha supererà il concorso docenti Stem 2021 o risulterà assente, potrà ritentare fra qualche mese, quando partiranno per intero i concorsi ordinari.

Concorso docenti Stem 2021, è già boom di bocciati. I racconti dei candidati

Per precisione è bene evidenziare che il comma 13 dell’articolo 59 decreto sostegni bis, verrà cancellato quasi sicuramente: infatti si tratta di uno dei punti in cui le forze politiche hanno convenuto intervenire senza indugi. Dunque sarà possibile ripresentarsi al concorso successivo in caso si venisse bocciati ad una procedura.
Anche il parere della VII commissione Cultura e Istruzione proprio sul decreto sostegni bis evidenzia tale criticità: “all’articolo 59, comma 13, si sopprima il secondo periodo, che dispone che i candidati che partecipano a una procedura concorsuale e non superano le relative prove non possono presentare domanda di partecipazione alla procedura concorsuale successiva per la medesima classe di concorso o tipologia di posto per la quale non hanno superato le prove”;

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