Concorso STEM 2021, è ancora fumata nera: Ministero e sindacati lontani dall’accordo. Anief: “Si assumano gli idonei”

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Guerra di numeri e interpretazioni oggi all’incontro tra Ministero dell’istruzione e sindacati della Scuola sul nuovo concorso STEM per le classi A020, A026, A027, A041 e A028.

Secondo la bozza di decreto interministeriale, infatti, tutti i posti vacanti e disponibili dovrebbero andare alla nuova procedura ordinaria prevista dal comma 18 del Decreto Sostegni bis. Non sono d’accordo i sindacati, soprattutto dopo aver ricevuto e studiato i dati analitici sulle immissioni in ruolo di quest’anno chiesti durante il precedente incontro e forniti, ma solo in parte, dall’Amministrazione.

“I dati che il ministero ci ha inviato – dichiara la segretaria generale ANIEF, Chiara Cozzetto – non sono completi dei posti assegnati alla procedura di assunzione da prima fascia GPS e in larga maggioranza non assegnati per incapienza delle graduatorie delle classi STEM interessate o per mancanza del requisito previsto di tre anni di servizio, in aggiunta all’abilitazione, per accedere alla procedura di stabilizzazione da GPS. Così, quindi, non sappiamo quanti siano con esattezza i posti residuati da assegnare al nuovo concorso straordinario previsto dal comma 9-bis del DL 73/2021. Sappiamo, tuttavia, che questi posti ci sono, quindi è necessario quantificarli con precisione e assegnarli alla nuova procedura straordinaria prima di lanciare quella ordinaria disposta dal comma 18”.

Irrisolto anche il nodo degli idonei al concorso ordinario STEM 2021.“Il ministero vuole bandire un nuovo concorso ordinario – dichiara Marco Giordano, segretario generale ANIEF – ignorando che molti posti della procedura già svolta non sono stati assegnati per rinuncia dei vincitori. Quei posti devono andare agli idonei visto che, per surroga, possono adesso rientrare nel novero dei vincitori. Oppure vogliamo lasciare quei posti vuoti e costringere chi ha superato il concorso a doverlo ripetere per essere assunto in ruolo?”.

Dal ministero nessuna reale apertura sui temi sollevati. I dirigenti di Viale Trastevere si sono limitati a sostenere l’esistenza di difficoltà oggettive nell’individuazione degli idonei e a ritenere legittima la scelta di destinare tutti i posti vacanti al nuovo ordinario.

“La posizione del ministero non ci ha convinto – conclude Marcello Pacifico, presidente nazionale ANIEF – “per individuare i vincitori, infatti, è certamente stato necessario graduare tutti coloro che hanno superato la prova scritta e quella orale del primo STEM. Se consideriamo, inoltre, che per quella procedura non era prevista valutazione dei titoli ne deriva che individuare gli idonei è operazione fattibilissima oltre che sensata e necessaria. Quello che serve è una ricognizione puntuale dei posti rimasti vacanti dopo le immissioni 2021/22 per assegnarli agli idonei del primo ordinario STEM e per bandire la nuova procedura straordinaria anche per queste classi di concorso. La norma, infatti, non esclude lo STEM dal nuovo straordinario, che la seconda procedura ordinaria affianca e non sostituisce. Ci sono posti per organizzare entrambe le procedure, non ha alcun senso saltarne una a piè pari”.

Le organizzazioni sindacali hanno preannunciato la richiesta di attivazione del confronto sul tema per trovare una soluzione che garantisca tutti i diritti in campo.

I posti residui sono complessivamente 6.333, ripartiti tra le 5 discipline STEM

A20 Fisica: 376

A26 Matematica: 1098

A27 Matematica e Fisica: 1568

A28 Matematica e Scienze: 2075

A41 Scienze e Tecnologie Informatiche: 1216

Il Ministero ha ritenuto di assegnare l’intero pacchetto di posti al nuovo concorso ordinario, nonostante lo stesso decreto, al comma 9-bis, preveda espressamente che siano invece destinati ad un nuovo concorso straordinario riservato ai precari i posti residui non assegnati dopo le assunzioni di questa estate, al netto dei posti da accantonare per le procedure ordinarie.

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