Concorso secondaria, Bussetti: chi lo vince avrà il ruolo, chi non lo vince ma lo supera sarà abilitato

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Il Ministro Bussetti ha annunciato per l’estate il nuovo concorso per la scuola secondaria di I e II grado. Il concorso torna ad essere abilitante. 

Concorso solo nelle regioni e classi di concorso con posti liberi

Uno dei principi che guiderà il prossimo concorso (non chiamatelo concorso, ma procedura concorsuale) sarà quello di garantire il ruolo ai vincitori.

Saranno vincitori tutti coloro che nella graduatoria di merito regionale si collocheranno entro il numero dei posti a bando per la propria classe di concorso o posto di sostegno.

Si può partecipare max a 4 procedure ma per il ruolo si dovrà optare per una sola di esse. Il decreto legislativo n. 59/2017 afferma infatti “I vincitori del concorso che, all’atto dello scorrimento delle graduatorie, risultino presenti in  posizione utile sia nella graduatoria relativa a una classe di concorso sia in quella relativa al sostegno, sono tenuti ad optare per una sola e ad accettare la relativa immissione in ruolo“.

Chi non vince il concorso

Chi non vince il concorso ma ha superato tutte le prove otterrà l’abilitazione

Afferma infatti il D.Lo n. 59/2017 afferma all’art. 5 comma 6

6. Il superamento di tutte le prove concorsuali, attraverso il conseguimento dei punteggi minimi di cui all’articolo 6, costituisce abilitazione all’insegnamento per le medesime classi di concorso.

Vantaggi dell’abilitazione

Il docente abilitato può iscriversi nella II fascia delle graduatorie di istituto (aggiornamento previsto nel 2020 per il successivo triennio), può vantare titolo per l’insegnamento nelle scuole paritarie. Concorso secondaria: scuole paritarie rischiano di chiudere, mancano docenti abilitati

Per il ruolo, dovrà però ritentare il prossimo concorso.

Concorso scuola secondaria 2019: bando entro luglio, 50.000 posti in tre anni. I requisiti

Versione stampabile