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Concorso secondaria 2024, docenti di ruolo che lo superano avranno i 12 punti nella graduatoria interna

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Il docente già di ruolo poteva presentare domanda di partecipazione al concorso per la scuola secondaria. Se lo supera, lo stesso va valutato nella graduatoria interna di istituto?

Domande

Gli interessati hanno presentato domanda di partecipazione al concorso per la scuola secondaria entro lo scorso 9 gennaio, per cui si è in attesa della prova scritta. Prova scritta concorsi 2024: punteggio quesiti, calendario possibile in più giorni. Si svolgerà “nelle prossime settimane”

Docenti di ruolo

Né il DM 205/2023, disciplinante la procedura concorsuale per la secondaria, né il bando di concorso vietano la partecipazione ai docenti di ruolo. L’unica condizione, ai fini della partecipazione, è il possesso dei requisiti di accesso, al pari dei colleghi precari.

Pertanto, i docenti a tempo indeterminato potevano presentare domanda con l’obiettivo

  • di cambiare regione/provincia di titolarità oppure
  • per accedere ad altro ruolo e/o
  • per ottenere i previsti 12 punti nella graduatoria interna di istituto

[Quanto detto vale sia per i docenti di ruolo della scuola dell’infanzia e primaria che per i docenti della secondaria]

Cos’è la graduatoria interna di istituto

Le graduatorie interne di istituto sono redatte dai dirigenti scolastici per le diverse tipologie di posto e classi di concorso esistenti a scuola, ai fini dell’individuazione dell’eventuale perdente posto, in caso di contrazione di organico. Vi possono partecipare solo i docenti di ruolo.

I punteggi, in base ai quali vengono graduati i docenti, sono quelli derivanti da

  • anzianità di servizio, esigenze di famiglia e titoli generali

Quesito

Così chiede una nostra lettrice:

Sono una docente con il titolo di Specializzazione sul Sostegno nella Scuola Secondaria di secondo grado e attualmente sono al terzo anno di servizio di ruolo, ruolo ottenuto tramite le procedure di assunzione regolamentate dall’Art. 59. Mi sono iscritta al prossimo concorso ordinario anche per il Sostegno nella Secondaria di secondo grado, avendone il titolo e con la speranza di ottenere in caso di superamento i 12 punti per le graduatorie di Istituto. È corretto quello che ho fatto o essendo già di ruolo non avrei potuto iscrivermi al concorso per ADSS?

Come detto sopra, i docenti di ruolo possono partecipare al concorso, per cui la nostra lettrice non ha commesso alcune errore in merito poiché poteva (come ha fatto) partecipare alla procedura concorsuale anche per la medesima tipologia di posto di titolarità.

Considerato, inoltre, che quello in esame è un concorso per titoli ed esami non straordinario (ma ordinario), in caso di superamento delle prove (anche nel caso di mancata vittoria del concorso), la lettrice raggiungerà il suo obiettivo, ossia l’attribuzione dei previsti 12 punti nella graduatoria interna interna di istituto, ai sensi della succitata tabella [Tabella A – sezione A3 – punto a)]:

Le trattative Ministero – sindacati per il nuovo CCNI sulla mobilità non sono ancora iniziate, ma non si prevedono modifiche su questo punto che è “assodato” da anni e sul quale molti docenti hanno puntato nel presentare la domanda per il nuovo concorso.

La dicitura con cui si è diffuso il concorso bandito con DDG n. 2575/023 è “straordinario ter” perché ancora una volta si presenta con modalità semplificate nelle prove, senza preselettiva.

Ma si tratta a tutti gli effetti di un concorso ordinario, come indicato anche dall’impostazione della relativa sezione nel sito del Ministero

Il Decreto legge 25 maggio 2021 n. 73 art. 59 comma 11 ha così disposto

10. Al fine di assicurare che i concorsi ordinari per il personale docente per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria per i posti comuni e di sostegno siano banditi con frequenza annuale, nel rispetto dell’articolo 39, commi 3 e 3-bis della Legge 27 dicembre 1997, n. 449,in deroga alla disciplina del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e della legge 19 giugno 2019, n. 56, nonché in deroga alla disciplina di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, alla legge 13 luglio 2015, n. 107, al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 e ai relativi decreti attuativi, garantendone comunque il carattere comparativo, le prove di detti concorsi si svolgono secondo le seguenti modalità semplificate:

Quindi è stato stabilito che ad essere semplificate (da cui la dicitura “straordinario” sono le prove, ma il concorso è ordinario.

I 12 punti: come si certificherà l’avvenuto superamento del concorso

I 12 punti per la graduatoria interna di istituto: se il docente che supera il concorso e si colloca in graduatoria, non ci saranno difficoltà nell’autocertificazione perché sarà sufficiente indicare il Decreto relativo alla graduatoria e la posizione.

La difficoltà nasce invece per coloro che pur superando le prove non si collocheranno in graduatoria, perché i bandi non prevedono la redazione di una graduatoria o comunque di un elenco di “idonei”. Pertanto il Ministero dovrà indicare con quali modalità autocertificare l’avvenuto superamento del concorso.

La problematica si presenterà nel prossimo anno scolastico 2024/25 ma la questione a nostro parere deve essere già posta nelle trattative per il nuovo CCNI mobilità.

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Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali).

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