Valditara sui concorsi scuola: “Entro il 31 dicembre 2024 le assunzioni Pnrr”. M5S: “Mancano tanti commissari, a rischio 5.000 nomine”

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Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, risponde a interrogazioni sulle iniziative a favore dei lavoratori del comparto scuola. In particolare risponde riguardo l’interrogazione presentata dal deputato Antonio Caso (M5S) riguardo le iniziative volte a incentivare gli insegnanti a candidarsi al ruolo di commissari nelle procedure di reclutamento dei docenti previste dal Pnrr. L’On. ha elencato il numero di commissioni ancora non costituite, che potrebbero “costare” 5.000 cattedre in meno il prossimo anno scolastico.

Il Ministro ha spiegato come i nuovi concorsi banditi con DDG n. 2575/2023 per la scuola secondaria e DDG n. 2576/2023 per la scuola di infanzia e primaria siano “nuovi”, diversi rispetto a procedure precedenti.

Numero di domande molto elevato ha rallentato la procedura che però si concluderà entro dicembre 2024, come da timeline concordata in Europa.

La riforma del reclutamento prevista dal Pnnr è al primo anno. Importante considerare gli aspetti logistici e organizzativi per l’espletamento delle procedure concorsuali“, spiega Valditara.

Basti considerare il concorso infanzia e primaria, bandito su un totale di 15 mila posti sono state presentate circa 115 mila domanda e i candidati all’orale sono stati 78 mila circa. Per la secondaria a fronte di 29 mila posti sono stati presentate oltre 437 mila domande con 302 mila e oltre candidati passati all’orale“, riporta il Ministro.

Valditara sottolinea che “questo Governo è dovuto intervenire per ottenere almeno regole più semplici per lo svolgimento dei concorsi, quindi c’erano regole sbagliate con il passato Governo“.

Aggiungo – prosegue Valditara –  che c’è stata la necessità di definire i regolamenti delle procedure che sono stati inviati alla commissione europea già a luglio 2023 e restituiti a ottobre 2023″.

Per evitare il ripetersi di notevoli ritardi dei precedenti concorsi, per assicurare le operazioni, abbiamo previsto l’aumento dei compensi dei commissari d’esame dei concorsi”, ricorda Valditara.

Valditara poi chiarisce: “Il termine temporale previsto dal Pnrr è quello del 31 dicembre 2024. Termine entro il quale saranno certamente completate le procedure assunzionali seguendo il target definito di 20 mila assunzioni“.

“Grazie a questo sforzo si potrà confermare l’impegno per dare continuità delle assunzioni a tempo indeterminato con un sostenuto ritmo annuale a differenza di quanto avvenuto in precedenza, quando si preferivano concorsi straordinari destinati in buona parte a non concludersi”, conclude Valditara.

Caso si è detto insoddisfatto della risposta perché, di fatto, non è stato indicato come sopperire alla mancanza di docenti disposti ad accettare tale funzione.

I compensi per i commissari sono definiti dal decreto del 19 gennaio 2024

Concorsi scuola, fino a 2000 euro il compenso base dei commissari con premi se si chiude entro 4 mesi dalla prova scritta. DECRETO in Gazzetta Ufficiale

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