Concorso scuola subito! Laureati protestano

di redazione
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“Concorso scuola subito!” così le organizzazioni Flc Cgil, Link Coordinamento Universitario e Associazione dottorandi italiani (Adi) ieri hanno fatto sentire la loro voce al Ministero.

Confusione e incertezza per diventare insegnanti di ruolo

Sotto accusa il susseguirsi di normative disapplicate e una attesa lunga anni per i laureati che desiderano accedere all’insegnamento.

A complicare la situazione il conseguimento dei 24 CFU in discipline

antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche, con una spesa di 500 euro. Potenzialmente interessati alla procedura di reclutamento proposta nel testo della Legge di Bilancio sono 100.000 candidati.

32mila posti vacanti dalle immissioni in ruolo 2018/19

Il Ministro Bussetti ha annunciato una rivoluzione nel concorso: posti banditi solo sulle reali necessità con vincolo di permanenza di 5 anni nella scuola di assunzione.

Ancora presto per fare i conti (i posti vacanti di sostegno sono noti a tutti, per i quali Bussetti annuncia 40mila nuovi specializzati in tre anni, così Matematica e Lettere nelle regioni del nord). Ma in sospeso ci sono i 32mila posti che sarebbero potuti andare ai docenti del concorso 2018, riservato ai docenti abilitati, bloccati dalle procedure non completate. E il sentore è che la proroga al 31 dicembre 2018 per la pubblicazione delle graduatorie di merito e l’accantonamento dei posti non risolverà il problema.

Servono misure straordinarie per assumere i docenti abilitati il prossimo settembre” afferma Francesco Sinopoli (Flc Cgil).

La fase transitoria

I problemi sono tanti. Nella stessa giornata infatti abbiamo registrato due interventi, quello del Ministro che parla di abolizione dei percorsi di abilitazione a pagamento e del Sen. Pittoni (Lega) che invece annuncia percorsi abilitanti, evidentemente il primo riferendosi alle nuove procedure di reclutamento e il secondo ad una possibile fase transitoria per i docenti con tre anni di servizio (ai quali nel concorso 2019 è riservata una quota riservata del 10%).

Gli emendamenti alla Legge di Bilancio faranno luce sulle proposte, ma bisognerà attendrere l’approvazione definitiva entro il 31 dicembre 2018 per avere un quadro completo.

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