Concorso scuola secondaria, quando? Bussetti non risponde

di redazione
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O meglio, il Ministro non risponde in maniera diretta alla giornalista di Fuori TG su Rai3 che gli chiede di conoscere quando sarà bandito il concorso per la scuola secondaria. 

Nel corso dell’intervista il Ministro per la prima volta ha affermato che si stanno cercando delle soluzioni per i precari di seconda e terza fascia, ma non si è voluto sbilanciare sulle date.

E dunque, il bando non sarà a breve. D’altronde, se l’obiettivo è quello di bandire concorsi solo nelle regioni con posti disponibili nel periodo di vigenza delle graduatorie, bisognerà attendere le assunzioni dell’estate 2019 per avere un quadro completo della situazione.

Allo stesso tempo, andare oltre settembre (a condizioni invariate) potrebbe significare non fare in tempo per le assunzioni del 2020.

Una situazione delicata, che coinvolge migliaia di docenti con servizio e neolaureati con i 24 CFU, in attesa di una nuova procedura di reclutamento.

In precedenti occasioni il Ministro aveva comunque risposto che la procedura sarà avviata entro il 2019.

Il concorso dà l’abilitazione

Il concorso è così atteso anche perché dopo numerosi anni torna ad essere abilitante. E l’abilitazione permette l’iscrizione nella II fascia delle graduatorie di istituto (aggiornamento previsto nel 2020 per il successivo triennio) ed è titolo per l’insegnamento nelle scuole paritarie.

Il nuovo concorso per la scuola secondaria prevede infatti la formazione di una graduatoria di merito regionale, della quale entreranno a far parte i candidati che avranno raggiunto un punteggio (fra prove e titoli) che li posiziona nel numero dei posti banditi.

Chi non entrerà nelle graduatorie di merito non potrà aspirare ad una cattedra dal concorso, in quanto non sono previsti idonei (ossia candidati che hanno superato le prove, non rientrano nei posti a disposizione, ma possono essere chiamati per scorrimento, se ci sono posti, come nel concorso 2016).

E tuttavia, anche chi non entra nelle graduatorie di merito pur avendo superato le prove, otterrà  l’abilitazione.

Afferma infatti il D.Lo n. 59/2017 afferma all’art. 5 comma 6

6. Il superamento di tutte le prove concorsuali, attraverso il conseguimento dei punteggi minimi di cui all’articolo 6, costituisce abilitazione all’insegnamento per le medesime classi di concorso.

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