Concorso scuola secondaria, Manca (Piemonte): necessario, otto docenti su 10 posti vacanti sono precari

di redazione
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Fabrizio Manca, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte, in un’intervista su Repubblica, spiega la necessità di far partire presto il concorso per il reclutamento dei docenti per la scuola secondaria, dove la situazione è particolarmente critica.

Le scuole piemontesi faticano a ‘guarire’ dalla supplentite. Un quadro preoccupante emerge dalle parole di Manca, che sostiene sia necessario il concorso scuola secondaria, per cercare di migliorare la situazione.

Anche quest’anno sono numerosi i supplenti: quasi otto docenti su 10 sono precari, con una carenza importante di insegnanti di sostegno.

Le assunzioni sono state soltanto 1.285, mentre si arriva a circa 6mila supplenze se si considera anche l’organico di fatto. Le scuole con le difficoltà maggiori sono le secondarie di primo e secondo grado, soprattutto nella provincia di Torino, anche se, spiega Manca, entro fine settembre si dovrebbe riuscire a coprire le cattedre.

“Da anni ci sono difficoltà nel trovare docenti in matematica e nell’area scientifica più in generale, ma si aggiunge un deficit anche in italiano, storia e geografia. Per questo la situazione si sta aggravando e dico che ci servono nuove procedure di reclutamento.  Le graduatorie d’istituto sono insufficienti, i presidi sono costretti ad attingere ai neolaureati che hanno presentato la MAD, la situazione è poi drammatica sul sostegno”, evidenzia il direttore generale dell’Usr Piemonte.

Concorsi scuola secondaria

Il ministro Fioramonti nei giorni scorsi ha annunciato le misure da attuare per risolvere la situazione del precariato:

  • revisione e pubblicazione decreto salva-precari;
  • concorso ordinario scuola secondaria.

Il decreto per il Pas e il concorso straordinario verrà quindi modificato dal ministro.

Per come è impostato attualmente il decreto, i docenti  per accedere al Percorso abilitante speciale devono aver svolto tre anni di servizio negli ultimi otto nelle scuole secondarie statali, paritarie e nei centri di formazione professionale relativamente ai corsi per l’obbligo scolastico.

Per accedere invece al concorso straordinario è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • tre anni di servizio nelle scuole secondarie statali negli ultimi otto anni, in una classe di concorso non ad esaurimento (comprese tra quelle di cui al Dpr 19/2016, come modificato dal Dm 259/17);
  • uno dei tre anni di servizio deve essere specifico, ossia prestato nella classe di concorso per la quale si partecipa alla procedura.

Si attende inoltre il decreto per il concorso ordinario, previsto dal D.lgs 59/2017. Questi i requisiti per l’accesso ai posti comuni:

  • abilitazione specifica sulla classe di concorso, oppure
  • laurea (magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, oppure
  • abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente, oppure
  • laurea più tre annualità di servizio.

Per i posti di sostegno oltre ai requisiti sopra indicati è richiesta la specializzazione.

Gli ITP potranno accedere fino al 2024/25 con il diploma di accesso alle classi di concorso della scuola secondaria superiore.

 

 

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