Concorso scuola secondaria, docenti con 3 annualità: quali agevolazioni dopo intesa Governo-Sindacati

di redazione
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L’intesa tra Governo e Sindacati del 23 aprile 2019 porterà a nuove misure per i precari con 3 annualità di servizio, integrando quanto già previsto in merito dal D.lgs. n. 59/2017, come novellato dalla legge di bilancio 2019, e dal decreto quota 100. Facciamo il punto.

Aumenti stipendiali, stabilizzazione precari, regionalizzazione: accordo tra Governo e sindacati. [SCARICA IL TESTO UFFICIALE]

Concorso scuola secondaria: cos’è previsto per i precari con 3 annualità di servizio

Partecipazione con la sola laurea e riserva 10% posti 

Ai docenti con 3 annualità di servizio che partecipano al primo dei concorsi bandito ai sensi del D.lgs. 59/2017, come novellato dalla legge di bilancio:

  • è riservato il 10% dei posti;
  • è data la possibilità di partecipare con la sola laurea, senza i 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

I docenti interessati sono quelli che hanno svolto il servizio alle condizioni di seguito indicate:

  • aver svolto, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle domande di partecipazione al concorso, almeno tre annualità di servizio, anche non successive, su posto comune o di sostegno;
  • il servizio deve essere stato prestato presso le scuole del sistema educativo di istruzione e formazione;
  • le tre annualità sono valutate come tali, ai sensi dell’ dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124

Supervalutazione servizio

Sempre per il primo concorso bandito ai sensi del succitato decreto, i docenti precari con diversi anni di servizio potranno beneficiare della supervalutazione dello stesso (servizio), come dettato dal decreto quota 100, divenuto ormai legge.

In base al summenzionato decreto, ai titoli sarà attribuito un punteggio pari al 40% di quello complessivo (comprensivo dunque degli esiti delle prove). Tra i titoli, inoltre, il 50% del punteggio va attribuito al servizio prestato presso le scuole del sistema nazionale di istruzione.

Tutte le misure sopra riportate (no 24 CFU, 10% posti riservati e supervalutazione servizio) saranno valide in prima applicazione, ossia per il solo primo concorso bandito con le nuove disposizioni.

Concorso scuola secondaria: quali nuove misure per i precari con 3 annualità di servizio

Nell’intesa sottoscritta da Governo e sindacati si legge che:

  1. in prima attuazione saranno individuate le più adeguate e semplificate modalità per agevolare l’immissione in ruolo del personale docente che abbia una pregressa esperienza di servizio pari ad almeno 36 mesi;
  2. in via transitoria, il Governo si impegna a prevedere percorsi abilitanti e selettivi riservati al personale docente che abbia una pregressa esperienza di servizio pari ad almeno 36 mesi finalizzati all’immissione in ruolo.

Il secondo punto è chiaro: saranno previsti percorsi abilitanti che condurranno all’immissione in ruolo, sempre in via transitoria. 

Per quanto riguarda il primo punto, le modalità agevolate di immissione in ruolo devono essere specifiche. Il segretario della Uil Scuola Pino Turi ha anticipato quali potrebbero essere le predette agevolazioni: partecipazione al concorso senza i 24 CFU (misura comunque già prevista); esonero dalla preselettiva; quota riservata posti  tra il 35 – 50% (si incrementerebbe la quota attualmente prevista).

Conclusioni

In definitiva, nell’ambito del primo dei concorsi banditi secondo le nuove disposizioni, per i docenti con tre annualità di servizio sono già previste le seguenti agevolazioni:

  • partecipazione con la sola laurea e senza 24 CFU;
  • riserva del 10% dei posti;
  • supervalutazione servizio;

In seguito all’accordo, le agevolazioni dovrebbero essere le seguenti:

  • partecipazione con la sola laurea e senza 24 CFU;
  • riserva del 35-50%  dei posti;
  • esonero dalla preselettiva;
  • supervalutazione servizio.

A quanto detto sopra, si dovrebbero aggiungere i percorsi abilitanti che condurranno all’immissione in ruolo, anche senza partecipare al concorso ordinario. I due percorsi saranno infatti complementari.

Specifichiamo che la normativa è itinere e che uno specifico tavolo tecnico al Miur avrà l’onere di chiarire requisiti e modalità dei percorsi.

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