Concorso scuola secondaria: bando in estate, prove lunghe e complesse. Anief: serve anche riaprire le Gae

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Comunicato Anief – Il concorso della secondaria di primo e secondo grado, per i docenti di scuola media e superiori, si svolgerà molto presto: il ministro dell’Istruzione, scrive Orizzonte Scuola, ha informato i sindacati del numero di posti richiesto al Ministero dell’Economia e delle Finanze: un totale di 48.536 posti, di cui 8.491 sul sostegno. 

I TITOLI DI ACCESSO

Per accedere ai posti comuni (le classi di concorso a cui dà accesso la propria laurea) bisognerà essere in possesso di uno dei seguenti titoli: abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure laurea (magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche oppure abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente oppure laurea più tre annualità di servizio (anche non continuativo, su posto comune o di sostegno, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione. Tale requisito è previsto soltanto in prima applicazione; gli aspiranti che ne sono in possesso potranno partecipare al concorso per una delle classi per le quali hanno un anno di servizio).

Per i posti di insegnante tecnico-pratico (ITP), il requisito richiesto sino al 2024/25 è il diploma di accesso alla classe della scuola secondaria superiore (tabella B del DPR 19/2016 modificato dal Decreto n. 259/2017). Per i posti di sostegno, i requisiti sono quelli già indicati per i posti comuni oppure quelli per i posti di ITP, più il titolo di specializzazione su sostegno. 

LE PROVE D’ACCESSO

Per la procedura relativa ai posti comuni sono previste le seguenti prove: due prove scritte; una prova orale. Per i posti di sostegno: una prova scritta; una prova orale. La prima prova scritta avrà l’obiettivo di valutare il grado di conoscenze e competenze del candidato sulle discipline afferenti alla classe di concorso. Nel caso di classi di concorso riguardanti le lingue e culture straniere, la prova deve essere prodotta nella lingua prescelta. La prova sarà superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di sette decimi o equivalente. Il superamento della prova è condizione necessaria perché sia valutata la prova successiva. La seconda prova scritta per i candidati a posti comuni ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche. La prova sarà superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di sette decimi o equivalente. Il superamento della prova è condizione necessaria per accedere alla successiva prova orale.

IL PARERE DI MARCELLO PACIFICO

“Siamo sempre più convinti – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che in Italia si sta perseguendo una strada sbagliata, seguendo il solo concorso come canale di reclutamento. Il sindacato l’ha fatto tanto volte presente, rivendicando il doppio canale e la riapertura delle GaE, come del resto sia stato fatto già due volte nell’ultimo decennio. Per quanto ci riguarda, noi continuiamo a chiedere a gran voce di immettere in ruolo, gradualmente, tutti gli abilitati all’insegnamento, più coloro che hanno svolto i tre anni canonici di servizio su posti liberi e privi di titolare: una prassi, ormai, per decine di migliaia di docenti di sostegno, che devono anche subire l’onta della collocazione di posti dove operano su organico di fatto, anziché di diritto”, conclude il presidente del sindacato autonomo.

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