Concorso scuola primaria. In Sicilia bocciati 9 maestri su 10: “Non siamo più ignoranti degli altri, siamo più disoccupati degli altri”

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La causa dei 9 candidati bocciati su 10 (6.364 i candidati con 730 ammessi alla prova orale) per il concorso scuola primaria in Sicilia non è da ricercare soltanto nelle profonde lacune dimostrate nella prova scritta, ma ma “nel grido silenzioso di tante donne e uomini che a 40 anni e più, sono pronti a farsi giudicare per provare ad avere un’opportunità reale di lavoro.”

Sono queste le parole di Serena Tudisco, che ammette “Ci si ritrova magari alla soglia dei 40 anni con in tasca un diploma abilitante ed una laurea che non ti è servita a niente. Ti si presenta la possibilità di partecipare ad un concorso, perché non partecipare?”

Hanno dunque partecipato “persone senza un lavoro, per la maggior parte donne, con in tasca un diploma preso magari anni fa, molti anni fa perché l’Istituto Magistrale che ti abilitava all’insegnamento si è estinto da parecchio tempo”

Ma il problema, dall’altra parte della medaglia è un altro. Sarebbe giusto che ad occupare un posto di lavoro che ha una rilevanza notevole, la formazione degli studenti più giovani, siano persone che – come si ammette nel blog – hanno una preparazione

“fatta soltanto da un libro creato ad hoc per il concorso e dai ricordi di psicologia e pedagogia scolastici”?

Si conferma anche in Sicilia quanto denunciato da un commissario del Veneto Concorso docenti. Il commissario “Le maestre? Le prime a non conoscere la grammatica”. In Veneto 50% di bocciature o le cause sono da ricercare anche nella struttura stessa del concorso, che non ha permesso anche a docenti con titoli più recenti ed esperienza di poter accedere alle prove orali?

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