Concorso scuola con un metodo di valutazione finemente congegnato. Lettera

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Sono l’ennesimo insegnante abilitato (PAS) che vi scrive per denunciare per l’ennesima volta quello che ormai tutti gli addetti sanno, cioè che questo concorso è un inganno, una truffa perpetrato ai danni di tutti noi, per i molti aspetti incostituzionali e vessatori accuratamente evidenziati e trattati dalle tantissime lettere dei miei colleghi.

Sono l’ennesimo insegnante abilitato (PAS) che vi scrive per denunciare per l’ennesima volta quello che ormai tutti gli addetti sanno, cioè che questo concorso è un inganno, una truffa perpetrato ai danni di tutti noi, per i molti aspetti incostituzionali e vessatori accuratamente evidenziati e trattati dalle tantissime lettere dei miei colleghi.

Ma, purtroppo, le sorprese che questo concorso-truffa ci riserva non finiscono qui.

Infatti, fra i tanti aspetti vessatori, ingiusti… (gli aggettivi si sprecherebbero!), vi è uno che, mi sembra, non è stato preso bene in considerazione, che è stato molto sottovalutato, ma che, secondo me, è fondamentale per L’OBIETTIVO che tale concorso si prefigge: non quello di valutare bene, ma di eliminare il più possibile i candidati.

Mi riferisco, appunto, al METODO DI VALUTAZIONE adottato nel bando.

Pochi si sono accorti di come è stato finemente congegnato.

Esaminiamolo attentamente:

    1. per superare le prove scritte bisogna raggiungere una media di 28 punti su 40: il che è come dire in decimi, basta una semplice proporzione, 7 punti su 10.

Sì, avete capito bene!: per superare lo scritto (scusate il gioco di parole, ma trovarne altre non saprei) la sufficienza non è più sufficiente, bisogna arrivare al 7 (immaginate di dire ai nostri alunni: “cari ragazzi, nella prossima verifica la sufficienza….partirà da 7!”. Come la prenderebbero, secondo voi?… domanda del tutto retorica!).

Sembra poco, ma non è affatto così: scavalcando i punteggi che vanno dal 24 al 27 (sono 4 possibilità!), hanno messo fuori gioco la fascia in cui era altamente probabile che si collocassero la maggioranza dei candidati: il 40-60%.

Siamo professori con anni di insegnamento sulle spalle e queste cose le sappiamo benissimo. Infatti, in una classe media gli alunni che si collocano tra il 7 e il 10 sono circa il 20-30%, quelli che si collocano sotto il 6 sono sempre tra il 20-30% e quelli che si collocano nella fascia della sufficienza (cioè il 6/6+/6½/7-), sono proprio tra il 40-60%.

 

    1. e non basta (al male non c’è veramente fine)! Cito, testualmente (DM 95, art. 8, comma 3): “Le prove sono superate dai candidati che conseguono il punteggio complessivo, ovvero medio nel caso di più prove (e il nostro scritto consta di 8 prove!), di 28 punti, fermo restando, in quest’ultima ipotesi, che in ciascuna di esse il candidato deve conseguire un punteggio non inferiore a 24 punti (il corsivo in grassetto è mio)”.

Avete capito? È come dire, traducendo in decimi: “Per superare lo scritto devi ottenere una media del 7, ma in tutte le prove devi prendere minimo 6”.

Per farvi capire meglio farò un esempio, ma prima è necessario fare una premessa sui punteggi: nelle 6 prove Metodologiche-Didattiche (che indicherò con l’acronimo M-D) il punteggio va da 0 a 5,5, quindi il 6=3.3, il 7=3,85; nelle 2 prove Linguistiche (acronimo L) il punteggio massimo è di 3,5, il 6=2.1, il 7=2.45).

Ora passiamo all’esempio (estremo, per comodità, ma niente affatto assurdo, potrebbe verificarsi benissimo così, anche se è molto più probabile con punteggi più bassi):

un candidato che in tutte le 6 prove M-D prendesse 5,5 punti (10, in decimi) e nelle 2 prove L prendesse in una 3,5 (= 10, in decimi) e nell’altra 1,75 (=5, in decimi), raggiungerebbe in media 38,25 punti (cioè, in decimi, più di nove e mezzo, 36=9), ma… non supererebbe lo scritto perché in 1 sola prova (la seconda di L., in questo caso) ha preso 1,75 (=5).

In altre parole, risultando insufficiente in 1 prova su 8, il candidato sarà eliminato.

E le “combinazioni” di questo tipo potrebbero essere migliaia. Cioè migliaia di persone, se prenderanno insufficiente (cioè, meno di 3.3 nelle prove M-D e meno di 2.1 nelle prove L) in 1 sola prova M-D o L su 8, non supereranno lo scritto anche se in media raggiungeranno il 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, ecc.!

È chiaro che tutto questo darà adito ad altrettante migliaia di ricorsi: chi non farebbe ricorso vedendo che, ad esempio, con una media del 35 (cioè, in decimi, più di 8 e mezzo) è stato escluso dall’orale per 1 sola prova insufficiente su 8?

    1. Riguardo all’orale, non c’è nulla da dire: il minimo è direttamente 28 su 40 (cioè, 7 su 10).

    1. Ed ora la ciliegina (o, per meglio dire, il cetriolo) finale.

Non bastava avere scorrettamente alzato l’asticella da saltare (portandola, in decimi, da 6 a 7 punti), hanno messo anche un limite all’IDONEITÀ.

Infatti, è stato stabilito, sempre diabolicamente, che gli idonei non possono superare il 10% dei posti a disposizione, cioè potrebbero risultare idonei al massimo altri 6.400 candidati circa (quindi, in totale, potrebbero arrivare al traguardo poco più di 71 mila candidati: questo sulla carta, nella realtà i vincitori di concorso potrebbero essere anche meno dei 63 e rotti posti messi a disposizione, il che è anche probabile, visto l’enorme difficoltà dell’esame).

Dove sta l’inghippo, direte voi?

L’inghippo, e anche cattivissimo, sta nel fatto che a superare l’asticella (cioè, a superare l’esame e risultare idonei), nonostante tutte le “mine” sadicamente disseminate, potrebbero essere molto più di 6400 persone.

In altre parole, se a saltare l’asticella truccata fossero, che so, 36.400 persone in più, che succederebbe? Succederebbe che, in base al suddetto limite, resterebbero fuori la bellezza di 30.000 docenti vincitori di concorso, i quali, penso (ed è più che logico!), ricorrerebbero tutti: altro elemento di possibile contenzioso con lo Stato!

Non c’è che dire:

QUESTO CONCORSO È UN CAPOLAVORO DI INGIUSTIZIE E DI CONTRADDIZIONI CHE SCOPRE IL FIANCO A UN’INFINITÀ DI CONTROVERSIE.

Non mi stancherò mai di ripetere:

È STATO CONGEGNATO APPOSITAMENTE PER ELIMINARE, NON PER VALUTARE.

Basta vedere, oltre alla valutazione: il programma “dinosauresco”, anzi “tirannosauresco” (pieno zeppo di concetti, di date, di leggi, di commi); i tempi ristrettissimi, doveva essere bandito a dicembre e ci siamo ritrovati a marzo (come studiare approfonditamente in 2 mesi con la scuola, la famiglia, ecc?!); la mancanza delle griglie di valutazione; l’esclusione abusiva di candidati: come, ad esempio, i docenti di ruolo (ora riammessi grazie ai giudici!); i soldi dello Stato buttati al vento (300 milioni di €, non briciole!: quante imprese o famiglie bisognose avrebbero potuto essere aiutate con tutti questi soldi!); l’ingiustizia di essere doppiamente valutati (è l’unico caso della storia della Repubblica che coloro che hanno già superato un concorso, vedi TFA, devono farne un altro per ottenere quello che gli spetta di diritto!); l’avere messo competenze mai esplicate: vedi la richiesta B2 di una lingua straniera (e chi mai ci ha chiesto questa competenza in anni e anni di insegnamento?!) ecc. ecc.

Ma non voglio annoiarvi, sarei oltremodo ripetitivo, essendo questi argomenti già ampiamente e esaustivamente affrontati da altri colleghi!

Mi preme di più sottolineare quello che tutti hanno capito da tempo, e cioè che

QUESTO CONCORSO È PALESEMENTE INCOSTITUZIONALE IN MOLTI PUNTI!

MA, DITE, A CHI APPELLARSI PER BLOCCARLO?

Al Presidente della Repubblica? Beh, avrebbe già dovuto bloccare a monte, ma non l’ha fatto, una legge, la 107, anch’essa palesemente incostituzionale. Una legge che ha mandato allo sbaraglio per tutta Italia decine di migliaia di persone, soprattutto donne (escluso alcune che si sono ritrovate il posto sotto casa: “che fortuna!”, è proprio il caso di dirlo…), non più ventenni, ma quarantenni e cinquantenni, che hanno dovuto abbandonare figli, mariti, e in molti casi anche genitori o parenti bisognosi di cure!

Molte di queste, caro Presidente, nonostante fossero state messe di fronte al brutale e terrorizzante aut aut, o parti o perdi il posto, non hanno avuto il coraggio e la forza di abbandonare i loro cari: sono 15.000, infatti, i docenti che hanno rinunciato al posto. Riesce almeno un po’ a capire quante sofferenze hanno dovuto passare queste persone per prendere la decisione di rinunciare ad un posto fisso, a capire che incubo hanno vissuto per settimane: può un governo terrorizzare così i cittadini?! E se non fosse stato per i continui e terrorizzanti proclami dei servi del potere che tutti i giorni gridavano ai quattro venti che la GAE sarebbe stata abolita, io credo che il numero di chi avrebbe rinunciato sarebbe stato molto, molto più grande.

Che logica è questa, caro Presidente, dica, che logica è far star male centinaia di migliaia di persone, spostandole per tutta Italia come trottole quando al Sud c’erano decine di migliaia di posti (e questo concorso ne è la prova)?! Mi spiega qual è stata la logica di tutto ciò?!

A meno che, come sostengono alcuni miei amici, non siano state un diktat da applicare alla lettera le geniali idee di qualche oscuro potentato: vedi Andrea Gavasto (andate a scoprire su Internet chi è questa persona e a chi fa capo, pure per me sconosciuta fino a qualche mese fa) alla cui idea di scuola (dicono i miei amici, porgendomi il pdf che hanno scaricato da Internet) i relatori della 107 si sono parecchio ispirati. Per avere applicato alla lettera certe “genialate”, mi ribadiscono continuamente questi amici, oltre alle enormi sofferenze dei docenti su citate, la scuola il prossimo anno si ritroverà con una mobilità di personale pari a circa 250.000 unità: un vero è proprio esodo biblico (cose veramente mai viste!).

Quasi tutti i giorni parliamo con i miei amici dei problemi della scuola e quasi tutti i giorni ce n’è uno che, alla fine, con voce desolata e scuotendo la testa, chiosa sempre: “A che serve, caro amico mio, un Capo dello Stato che non esercita le sue funzioni, che non mette un freno a leggi in molti punti manifestamente incostituzionali e illogiche?!”.

Ed io, ogni volta, ugualmente desolato, non so proprio che rispondere!

Ai sindacati? Non sentite che silenzio assordante viene da questa categoria? Che fine ha fatto la Camusso? L’anno scorso hanno partecipato allo sciopero contro la legge 107 l’80% del personale docente e sono scesi in piazza in 600.000 (c’ero anch’io), da anni non eravamo così uniti: avreste dovuto insistere, la scuola era pronta a seguirvi, cari sindacati confederati, e non l’avete fatto, perché?

Perché, cari sindacati confederati, non avente indetto uno sciopero anche contro questo concorso che lascerà fuori dalla scuola 130.000 docenti?! Forse che non vi avremmo seguito? Altroché se non vi avremmo seguito, e voi (soprattutto tu, Camusso!) lo sapevate che vi avremmo seguito, per questo non l’avete indetto!

Perché tutto ciò?

Alcuni miei amici ritengono che il così grande silenzio dei sindacati è dovuto al fatto che in realtà questo governo gli sta benissimo e non vogliono rischiare di buttarlo giù con colossali proteste di piazza come ai tempi della destra.

Altri ritengono che sia frutto del fatto che con questo concorso tutti, compresi i sindacati, ci abbiano guadagnato: tra ricorsi, corsi, libri, ecc., si è messa in moto una macchina sulla pelle di noi poveri precari di decine e decine di milioni di euro, su cui si sono buttati come sciacalli tutti (e sono tanti) coloro che ruotano intorno al mondo della scuola!

Altri ancora, pieni di malizia, dicono: “Stanno zitti, tanto piazzano anche i loro!”. Ritengono, cioè, che il concorso è stato emanato per far sistemare decine di migliaia di persone sponsorizzate dai poteri forti: in primis, i ricercatori dell’università, che stanno per essere licenziati a migliaia. Secondo loro, è proprio questo il vero motivo che ha spinto il governo a portare avanti un concorso non-sense sotto tanti aspetti. Così giustificano l’alto punteggio riservato al dottorato di ricerca, a cui, nella prima versione, venivano attribuiti 5 punti, tanto quanto 10 anni pieni di servizio: inizialmente, infatti, ad 1 anno di servizio nella scuola era stato attribuito 0,5 punti, poi dietro la ribellione dei docenti che già insegnavano, appoggiati dai sindacati (la cosa era troppo sfacciata e non si sono potuti tirare indietro!), è stato attribuito un 0,7 (cioè 0,2 punti in più: una lavata di faccia, un contentino che non risolve per niente la pesante situazione in cui ci troviamo!).

Addirittura qualcuno altro è arrivato a sostenere che ci stanno sacrificando sull’altare del dio immagine: pur di fare bella figura di fronte al resto degli italiani e all’estero, sostenendo di avere eliminato il precariato scolastico e soprattutto “svecchiato” il personale docente della scuola italiana, questi non eletti di governo non stanno guardando in faccia nessuno, stanno facendo un vero e proprio macello sociale, stanno letteralmente travolgendo e stravolgendo le nostre vite, non per niente il loro motto è “andiamo avanti spediti come un treno”: state attenti, però, dice sempre l’amico, che dietro la curva ci può essere un muro!

Secondo voi, quali di queste è l’analisi più giusta? Io, ascoltandoli, non so proprio a chi dare ragione: anche se, devo dire, ultimamente, mi sorge sempre più il dubbio che possano averla tutti quanti!

Agli Onorevoli del PD, di cui un campione è l’On. Malpezzi?

Una che, incalzata da una precaria su Facebook con una serie di domande sul perché una buona parte degli insegnanti precari quest’anno, pur recandosi al lavoro tutti i santi giorni, non ha ancora percepito, o ha percepito in ritardo di mesi, lo stipendio, non ha le dato nemmeno una risposta (forse sarà super impegnata, chissà!… a spendere il circa ¼ di milione di € che ogni anno le elargiamo!).

Una che, sempre su Facebook, ai precari che le chiedevano di passare in GAE colleghi abilitati e formati, spesso con anni e anni di insegnamento sulle spalle, rimproverandola di avere catapultato su una cattedra fra i 100 mila neo immessi della GAE anche tantissime persone ‒ avvocati, ingegneri, commercialisti, ecc. ‒ che erano in graduatoria da decenni, ma che, non avendo insegnato in classe nemmeno un giorno e non avendo svolto un’ora di formazione, pertanto “non sapevano insegnare”, risponde, testualmente: “Bene se è così non supereranno l’anno di prova. Perché lo ricordiamo che l’anno di prova esiste e i neo immessi in ruolo devono essere valutati da un comitato composto da dirigente e colleghi? Vorranno assumersi le loro responsabilità…?”.

Quindi, loro immettono in ruolo persone totalmente impreparate (non per colpa di quest’ultime, per carità!) e scaricano la patata bollente alla scuola: saranno selezionati nell’anno di prova! Bene, dico, benissimo:

allora perché, se pensate che sia dovere della scuola selezionare nell’anno di prova i docenti capaci e preparati, non avete immesso in ruolo anche noi, e ciò a maggior ragione, dal momento che noi, non per niente, abbiamo molta più esperienza e preparazione di parecchi neo immessi su citati?!

Ripeto: perché non avete immesso anche noi, se per voi la scuola ha il dovere e le competenze per selezionare i docenti nell’anno di prova?! Sarebbe stata indubbiamente una selezione più accurata e pertinente, a differenza della vostra che ha l’aspetto di una trappola-ghigliottina!

E, sì… ¼ di milione di €, e guardate un po’ che argomenti portano avanti… Dessero a noi docenti anche un quarto di quello che prendono loro e la scuola italiana sarebbe la prima al mondo, avrebbe i docenti più preparati al mondo, è sicuro!

Invece, abbiamo lo stipendio peggiore d’Europa (solo la Grecia ci batte).

E non è tutto, alla fine si lamenta che la sua pagina Facebook, cito, “ancora oggi è piena di insulti e offese da parte di pseudo-docenti”.

Che commento posso fare a queste affermazioni? Che dire? Mah… dico solo che ci vuole molto molto “coraggio”, molto molto pelo sul cuore a prendersela con dei… disperati!

Come, dico, avete messo con le spalle al muro 200.000 persone, varando vigliaccamente un concorso che lascerà a casa 130.000 di noi (di cui circa 35.000 si sono già autoesclusi, sicuramente vedendo come è stato impostato questa trappola), con la clausola dei 36 mesi (per chi non lo sapesse, credo pochi, da settembre 2016 chi ha superato i 36 mesi di servizio, anche non continuativi, non sarà più chiamato sulle cattedre annuali, e la maggioranza dei sopra citati 200 mila li ha superati!); tanti, tantissimi di noi hanno una famiglia da mantenere, un mutuo per la casa e/o per altro da pagare; per tanti, certamente (soprattutto al Sud), lo stipendio della scuola sarà l’unica entrata fissa della loro famiglia, migliaia di famiglie si ritroveranno sul lastrico… e avete pure il coraggio di lamentarvi di qualche insulto?!

Che dovremmo fare, dite? Ci avete messi con le spalle al muro, ci avete umiliati, calpestati, ci state derubando del nostro futuro, di tutti i sacrifici di una vita, in una parola ci avete portati alla disperazione… e cosa vorreste che facessimo: applaudirvi, buttarvi dei fiori, mandarvi dei baci?!

Ancora più campione è però l’On. Ghizzoni.

Andate a guardare il video su YouTube (http://bit.ly/VergognaPD, l’ho preso dal link del collega Alfredo Pudano, che ringrazio vivamente per essersi battuto tanto con la sua puntualissima petizione, da me firmata, “Stop al concorso truffa! Gli italiani devono sapere” che si sta avviando a raggiungere le 34.000 firme e il cui link è: https://www.change.org/p/stop-al-concorso-truffa-gli-italiani-devono-sapere-matteorenzi-stegiannini: firmate e fate firmare, colleghi, firmate il più possibile, so che siete delusi, ma una firma non ci costa nulla, magari se raggiungiamo velocemente un numero grande di persone, 60-70-80 mila, qualcosa cambia, qualcosa succede, ma dobbiamo raggiungerlo!).

Che senso ha che chi governa ora rimproveri a coloro che ci hanno governato nel passato di aver enormemente sbagliato nei riguardi dei precari, quando ora, avendo un fortissimo potere, non ha fatto (e non fa) nulla per rimediare all’errore, anzi lo ha peggiorato?!

Come lo definireste voi un atteggiamento del genere, su che cosa pensate sia improntato? Io credo che la maggioranza di voi direbbe che sia improntato a pura ipocrisia!

Non si rendono conto che stanno sbagliando molto più dei precedenti governanti (non mi riferisco ai “tecnici”) e che sono oltremodo più indecenti?

Almeno abbiate la decenza di stare zitti, visto che non volete rimediare all’errore!

Ma costoro ci sono o ci fanno?

A questo punto, io ho veramente il dubbio che questa gente non si rende conto di tutto il male che sta facendo (e che si sta facendo!). Questi, sono talmente bendati (mi verrebbe da dire “ammagati”) dal potere, talmente infervorati e brutali da non capire affatto che stanno distruggendo noi precari e se stessi, cioè il loro partito (infatti, hanno perso i voti di noi insegnanti, tradizionale bacino elettorale del PD). Ma, finché distruggevano se stessi, non era un gran male: il problema è che giocano sulla nostra pelle e su quella delle nostre famiglie!

Ai giornalisti? Le manifestazioni di Firenze, ad esempio, non sono state neanche accennate nei telegiornali nazionali, né nei talk-show televisivi. Nessuno parla del nostro dramma (ad eccezione di qualche quotidiano e, ma ben poca cosa, anche se bisogna ringraziare, “Mi manda Raitre”, qualche giorno fa).

Che desolazione, che servilismo! SOLO LA RETE SI SALVA!

A CHI DOBBIAMO APPELLARCI, DITEMI VOI, A CHI?

A Maurizio Crozza?!

Magari Crozza ci prendesse a cuore e martellasse con la nostra situazione per più puntate del suo programma!

E’ un appello che ti lancio, Maurizio: fallo, al più presto, e te ne saremo sommamente grati (come puoi constatare, la nostra situazione, purtroppo, ha tanta carne da mettere al fuoco della satira)!

Non so più che dire… IO SPERO CHE VERAMENTE CI SIA UN GIUDICE A BERLINO!

Quanti a quelli del governo, io dico:

Con quale faccia voi, “signori” del governo, che NON SIETE STATI ELETTI DAI CITTADINI (cioè, etimologicamente parlando, NON SIETE STATI “SCELTI” con i voti democratici), pretendete di scegliere fra noi insegnanti?

Con quale faccia ci state governando quando, secondo gli ultimi sondaggi, quasi i 3/4 degli italiani non vi gradiscono?

Con quale faccia, soprattutto, sta al suo posto il ministro del MIUR quando, sempre secondo gli ultimi sondaggi, non è gradito all’89% degli italiani?

Un ministro in carica con un’impopolarità così grande non si è mai visto: è un’impopolarità sbalorditiva, che lascia esterrefatti (l’89%, cioè più o meno 55 milioni di italiani su 61!). Eppure non si dimette, che vergogna!

State pur certi, “signori”-non eletti del governo: CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA.

No, su questo non si sfugge, e voi di vento ne avete seminato a piene mani, per ogni dove: soprattutto nella scuola!

P.S. Ora mi rivolgo a voi, cari colleghi.

Lo so, siete SPAVENTATI, ARRABBIATI, DELUSI; lo so, perché anch’io provo tutti questi sentimenti; lo so, perché lo leggo negli occhi dei colleghi che incontro al lavoro o per strada; lo so, perché traspare dalle vostre missive o dai vostri messaggi, di cui i social e i siti specializzati sono pieni.

A voi tutti, dico: coraggio, non abbattiamoci più del dovuto, testa alta e dignità.

Pensate questo: NOI SIAMO PIENI DI DIGNITÀ E DI UMANITÀ, a differenza di altri, SIAMO PERSONE VERE, CONCRETE, che lottiamo ogni giorno in situazioni a dir poco difficilissime.

Coraggio, andiamo a tentare questo concorso, anche se la cosa migliore sarebbe boicottarlo. Sarebbe bellissimo se riuscissimo a boicottarlo, ma so che ciò è difficilissimo da attuare. Infatti, un altro frutto avvelenato che questo governo di non eletti ci lascia è la SFIDUCIA: non ci fidiamo più di nessuno, abbiamo paura di tutto e di tutti.

L’unico consiglio che mi viene a mente di dare a voi e a me stesso, alla fine, è questo: se, il giorno dell’esame, vediamo che ci hanno propinato delle domande veramente astruse (cioè fatte apposta per eliminare), allora in ciascuno degli 8 spazi in cui dovremmo scrivere le risposte, consiglio di scrivere soltanto questa frase:

NO AL CONCORSO TRUFFA! NO AL CONCORSO INCOSTITUZIONALE!

Facciamolo, senza paura! È meglio che rispondere in modo sbagliato a domande infattibili: tenete conto che le risposte restano.

CHI CI DICE, INFATTI, CHE I SU CITATI “NON ELETTI” NON LE USERANNO CONTRO COLORO CHE NON SUPERERANNO IL CONCORSO, SOSTENENDO CHE È STATO GIUSTO LICENZIARE TALI INSEGNANTI PERCHÉ, PROVA ALLA MANO, ERANO IMPREPARATI?!

Voi vi fidate? Vi sembra uno scenario impossibile?

Prima di chiudere voglio inviare un grazie di cuore a tutti i docenti di ruolo che si sono rifiutati di iscriversi come commissari e a quelli che hanno ritirato le loro iscrizioni.

A quelli che non si sono ritirati dico: abbiate il coraggio di farlo, non prestatevi a questo gioco indegno!

Grazie per l’attenzione.

Francesco Talia

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