Concorso scuola: ingiustizia è fatta. Lettera

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Siamo due docenti precarie di lettere, regolarmente abilitate all’esercizio della professione con un corso- concorso, chiamato TFA, tirocinio formativo attivo.

Siamo due docenti precarie di lettere, regolarmente abilitate all’esercizio della professione con un corso- concorso, chiamato TFA, tirocinio formativo attivo.

Abbiamo scritto milioni di lettere, mail denunce a giornali e siti web ma, evidentemente. il fatto che racconto non è abbastanza interessante, non è abbastanza strappalacrime e tragico. Ma noi continuiamo e non ci arrendiamo, perché così i nostri genitori ci hanno insegnato.

L’anno scorso il MIUR ha bandito un corso- concorso per l’abilitazione del personale docente, per accedere al quale abbiamo dovuto superare ben due prove scritte e una orale. Dopo il superamento di dette prove abbiamo attraversato i sei mesi più faticosi della nostra vita, e anche più dispendiosi forse: ogni pomeriggio, dal lunedì al venerdì, dopo avere lavorato a scuola la mattina, bisognava frequentare dei corsi all’università, alla fine dei quali si dovevano sostenere degli esami, una prova scritta e una orale.

Dopo questo martirio, a Luglio bisognava scrivere una tesi e discuterla dinanzi ad una commissione. Il Tfa ovviamente aveva un costo: solo 3000 euro. Ovviamente non era prevista per nessuno alcuna esenzione fiscale per reddito. Alla fine di tutto questo, al termine di un anno in cui la nostra vita ci è stata rubata, anche a causa della cattiva organizzazione e della fretta con cui il percorso abilitante andava concluso, il MIUR bandisce un ulteriore concorso, a cui dovrebbero partecipare solo gli abilitati.

Non tenendo in considerazione tutte follie che sono state fatte per bandire questo concorso, è giusto di ieri la notizia che a tale concorso potranno partecipare anche i neolaureati, i non abilitati insomma…. E Noi? Serviamo solo a coprire i posti vuoti delle scuole? Serviamo solo quando al Governo fa comodo? Serviamo solo quando dobbiamo sborsare 3000 euro per foraggiare le università a cui il nostro grande presidente del consiglio e la nostra ministra sottraggono di continuo risorse? I sindacati, che tanto difendono i lavoratori, dove sono? Ah già sono a chiedere i soldi per avviare i ricorsi.

La nostra ministra dice di stare tranquilli… ora noi vorremmo sapere quali sono i concorsi che La signora Giannini e il signor Renzi hanno dovuto sostenere per ricoprire gli incarichi attuali…. In tutto ciò abbiamo omesso un piccolo particolare: coloro che hanno conseguito l’abilitazione diversi anni fa adesso sono di ruolo, senza concorso, solo per un puro scarto temporale. E’ questa la Buona Scuola di Renzi?

Allora se è così, comunico al signor Renzi che fa acqua da tutte le parti, che la sua riforma è un colabrodo, che né lui né la Ministra sanno cosa significhi quello a cui siamo stati costretti a sottoporci. Questa è l’Italietta, che ancora una volta ci ha derubato della nostra professionalità, e anche di 3000 euro.

Valentina Pirrello e Valeria De Liberato

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