Concorso scuola, il M5S esce allo scoperto: “No al nozionismo o al ‘puro caso’. I quiz hanno palesi limiti, occorre cambiare”

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“Le modalità di selezione, attraverso il test a risposta multipla, su cui migliaia di candidati al concorso per professori di scuola secondaria di I e II grado hanno riscontrato diverse difficoltà, a tal punto che è molto alta la percentuale dei ‘non idonei’, destano numerose perplessità”.

Lo dichiarano, in una nota, le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura.

“Il test a risposta multipla – aggiungono – purtroppo utilizzato anche in molte altre occasioni, evidenzia ancora una volta tutti i suoi limiti. Sarebbe auspicabile introdurre invece una prima selezione basata su una prova scritta a risposta aperta, come già accaduto in occasione del concorso straordinario. È necessario mettere il candidato nelle condizioni di esprimere al meglio le proprie conoscenze e la propria cultura”.

“Con la prova scritta ‘a risposta aperta’ potranno essere valutate in maniera più approfondita le reali competenze dei candidati. Inoltre, in questo modo, si eviterà di premiare il nozionismo o, addirittura, il puro caso”, concludono.

Concorso a cattedra secondaria: “Non abbiamo bisogno di risponditori automatici di nozioni”. Sasso boccia i quiz e chiede il doppio canale di reclutamento

SPECIALE ORIZZONTE SCUOLA TV alle 20:30

Di questo e di molto altro ne parleremo stasera nel corso dello speciale sul “Concorso scuola secondaria”

In collegamento con il giornalista di Orizzonte ScuolaFabrizio De Angelis, ci saranno il senatore della LegaMario Pittoni, la segretaria generale dello Snals, Elvira Serafini e l’esperto di politiche scolastiche Marco Campione.

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