Concorso scuola, è scontro tra M5S e Bianchi. I pentastellati attaccano: “Parole del ministro sono inconcepibili”

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“Le dichiarazioni del ministro Bianchi sul concorso per docenti di scuola secondaria di I e II grado sono sinceramente inconcepibili. Come è possibile parlare di una organizzazione delle prove inadeguata che è stata ereditata dal passato, se la semplificazione delle modalità di selezione è stata realizzata proprio con l’attuale titolare del dicastero dell’Istruzione, all’interno del decreto n.73 del 25 maggio 2021?”.

Si chiedono le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura.

”Ricordiamo che – proseguono -, quando furono banditi dall’ex ministra Azzolina durante la pandemia, i concorsi per i docenti prevedevano, come tutti i concorsi pubblici, una (eventuale) prova preselettiva, due scritte e una orale, che avrebbero senza dubbio garantito una corretta selezione, garantendo ai candidati la possibilità di esprimere le proprie conoscenze. Per garantire comunque la massima sicurezza in termini sanitari, fu stabilito di svolgere i concorsi in più sedi decentrate”.

”Ricordiamo inoltre che, se non fosse stata per la determinazione del Movimento 5 Stelle, autore di una vera e propria battaglia dei concorsi per le scuole, questi ultimi non si sarebbero mai svolti. Se anche il ministro Bianchi oggi riconosce l’inopportunità dei cosiddetti ‘quiz a crocette’ per valutare la preparazione e la professionalità dei docenti, ascolti la nostra richiesta e modifichi i criteri dei concorsi introducendo, così come fatto per il concorso ordinario bandito dal governo Conte II, prove scritte a risposta aperta” concludono i portavoce pentastellati.

Le parole di Bianchi sul concorso scuola

Concorso a cattedra secondaria, fino all’80% dei bocciati. Bianchi: “Prove inadeguate. Andiamo verso concorsi annuali”

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