Concorso scuola docenti: prove pratiche contemporanee in Lazio e Toscana per A060 e A037

di redazione
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Coordinamento Nazionale TFA- Tra le tante falle presentate da un concorso pessimamente organizzato, il Coordinamento Nazionale TFA pone in evidenza il seguente caso sollevato dalla prof.ssa Susanna Viviani.

Coordinamento Nazionale TFA- Tra le tante falle presentate da un concorso pessimamente organizzato, il Coordinamento Nazionale TFA pone in evidenza il seguente caso sollevato dalla prof.ssa Susanna Viviani.

Non è accettabile che si debba rinunciare a concorrere per una delle due cdc in cui ci si è abilitati solo per una mancata comunicazione tra due diversi USR. Con questo comunicato sollecitiamo una urgente risoluzione del problema.

– Le prove pratiche si stanno susseguendo, con uno stillicidio di convocazioni, che costringe tutti i candidati a passare ore a controllare i siti degli USR, fino dall'inizio di giugno. Normalmente le prove sono programmate con i quindici giorni di preavviso previsti dal bando, ma la diversa distribuzione delle date tra le varie regioni e gli accorpamenti tra regioni in classi, ove sono pochi i posti messi a concorso, stanno logorando anche le ultime briciole di autostima dei docenti coinvolti. 

Il Top è stato raggiunto in Toscana, con la convocazione contemporanea della classe di concorso A060 – Tecnologia nella scuola media e A037 – Scienze e Tecnologie delle Costruzioni, tecnologie e tecniche della rappresentazione grafica (per la Toscana gestita dall'USR Lazio) entrambe nella giornata del 12 luglio 2016.

I candidati che, come la sottoscritta, partecipano a entrambe le classi di concorso, vedono leso il loro diritto di sostenere le prove pratiche di entrambe le classi. Questo dopo che già, come per lo scritto, devono spostarsi di quattrocento Km da casa, affrontando spese non indifferenti per soggiornare nella capitale per almeno due giorni. 

La cosa che potrebbe sembrare comica, ma che in realtà crea un senso di impotenza totale e di rigetto verso il proseguo dell'intera procedura concorsuale nei candidati coinvolti, è che, pur avendo fatto presente la questione fin dal giorno di convocazione della seconda delle due prove (27/6 – A037 USR Lazio), non è stato fatto niente per risolvere il problema.

L'USR Toscana, contattato tempestivamente e formalmente come il precedente a mezzo PEC, per richiedere lo slittamento della prova convocata per seconda, si trincera dietro un "..devono spostare loro che hanno convocato dopo…." e si sono limitati solo a girare la propria Pec ai colleghi romani.

Venerdi tardo pomeriggio (8/7) abbiamo ricevuto una lettera da USR Lazio con la quale ci veniva comunicato che lo spostamento della data era improponibile visto che era stato programmato per tante persone e non eravamo solo 2 candidate con la contemporaneità della prova. Ora, il tenore della lettera sapeva molto dell'epica affermazione del Marchese del Grillo, di Alberto Sordi. quando dice "Io so' io e voi non siete un c…o". 

Al di la degli strascichi legali che questa faccenda inevitabilmente proporrà, vorrei porre le seguenti considerazioni: 

– la motivazione addotta circa l'impossibilità dello spostamento della prova è del tutto insufficiente e arbitraria: se l'USR Lazio avesse preso provvedimenti già dalla serata del 27/06, quando abbiamo fatto presente tempestivamente della sovrapposizione delle date, non avrebbe creato problemi agli altri candidati e la nuova data sarebbe stata indolore per tutti; 

– non era necessario spostare la data di tutti i candidati ma solo di quelli che concorrono per i posti della Toscana. Da nostro calcolo i colleghi che hanno la concomitanza delle prove sono una decina e non solo due come indicato nella sopracitata nota; 

– l'USR Toscana non può disattendere le giuste cause dei partecipanti al concorso per le classi di concorso della propria regione trincerandosi dietro un semplice "lo devono spostare loro perché lo hanno calendarizzato dopo" e operandosi soltanto nel girare la PEC a loro destinata ai colleghi romani. La soluzione deve essere trovata di concerto tra i due uffici, tenendo conto degli errori commessi e delle giuste rivendicazione dei candidati che si vedono impossibilitati a proseguire uno dei due percorsi concorsuali; 

– nella convocazione del 27/6 si legge "Si avvisano i candidati che il suddetto calendario potrebbe essere oggetto di modifica per cause di forza maggiore. Si invitano, pertanto, i medesimi candidati a consultare il calendario in argomento, sul sito istituzionale di questo USR, sino alla data prevista per lo svolgimento della prova. ". Quindi non è una causa di forza maggiore la tutela dei diritti di una parte dei partecipanti? 

Esistono altre soluzioni, ed è vostro dovere trovarle, per tutelare il nostro diritto di partecipare e completare l'iter concorsuale: ad esempio prove suppletive o ripetizione della prova per i candidati assenti per causa di forza maggiore (altra prova contemporanea). Altrimenti si trovi un’altra soluzione, ma il problema va risolto. 

Sono  convinta che la questione delle classi accorpate (A037 riunisce le ex A016, A071 e A072), già illegittima e illegale, si stia ulteriormente complicando anche con questa vicenda, perché è chiaro che non possiamo accettare passivamente questa profonda ingiustizia.

Peraltro, così come la cosa si sta profilando, dovremo rinunciare ad una delle due prove al buio, senza sapere se abbiamo superato lo scritto di tutte e due, oppure di una sola, o magari di nessuna delle due: potrei scegliere di andare alla prova pratica di quella che non ho superato e non a quella in cui ho superato lo scritto.

BASTA, la misura è colma. A questo punto non vogliamo più essere presi in giro.

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