Concorso scuola docenti. Premiati sindacati che organizzano corsi, avvocati che organizzano ricorsi, Cineca, Cineca, alberghi. Lettera

Di
Stampa

In risposta a http://www.orizzontescuola.it/ news/renzi-costituzione-ci- impedisce-assumere-docenti- senza-concorso

In risposta a http://www.orizzontescuola.it/ news/renzi-costituzione-ci- impedisce-assumere-docenti- senza-concorso

Cosa sia un concorso di tipo costituzionale non lo stabilisce il primo ministro ma un decreto del Presidente della Repubblica, il DPR 487/1994 che dice che “L'assunzione agli impieghi nelle amministrazioni pubbliche avviene per concorso pubblico aperto a tutti

 –  per esami,

 –  per titoli,

 –  per titoli ed esami,

–  per corso-concorso o per selezione mediante lo svolgimento di prove volte all'accertamento della professionalità richiesta dal profilo professionale di qualifica o categoria, avvalendosi anche di sistemi automatizzati;

Inoltre, sempre lo stesso  DPR dice che “Il concorso pubblico deve svolgersi con modalità che ne garantiscano la imparzialità, l'economicità e la celerità di espletamento,”

In riferimento alle scuole medie (inferiori e superiori), tenuto conto che:

– i posti messi a bando ammontano a circa 35.000 e che questi posti sono del tutto insufficienti rispetto al fabbisogno, pertanto la “supplentite” non sarà debellata;

– le domande di partecipazione presentate sono circa 58.000 a cui vanno sottratti i soggetti già nelle graduatorie ad esaurimento, per cui si stima in circa 50.000 i soggetti dotati di abilitazioni TFA1-TFA2-PAS;

– che i candidati in possesso di abilitazione conseguita in Italia hanno seguito un corso di formazione  annuale e hanno già sostenuto e superato un esame di Stato dinnanzi ad una commissione ministeriale mista tra docenti universitari  docenti di scuola e dirigenti scolastici che ne hanno valutato l'idoneità all'insegnamento;

risulta del tutto evidente che sarebbe stato opportuno, visti i numeri quasi pari fra fabbisogno e candidati, in rispetto al citato criterio dell'imparzialità, dell'economicità e della celerità di espletamento, espletare A COSTO ZERO un concorso  per soli titoli o il riconoscimento del valore concorsuale del corso sostenuto (TFA/PAS/SFP). Quindi la scelta di sottoporre gli abilitati ad una nuova prova è prettamente politica, non certo obbligata, come invece afferma Renzi, dalla Costituzione o da precedenti cattivissimi governi. Questo governo ha scelto deliberatamente di creare posti per svuotare (senza riuscirci) le graduatorie ad esaurimento, ha assunto gente che da oltre 17 anni non mette piede in una scuola sostenendo  che “se non sono in grado di insegnare non supereranno l'anno di prova”  (cit. on. Malpezzi) mentre coloro che già insegnano da anni nella scuola saranno sottoposti ad una seconda selezione, adatta principalmente a dattilografi.

 Come al solito, il merito è stato sacrificato. Questo concorso ha invece premiato:

 –  sindacati, che hanno prontamente attivato corsi di preparazione

 –  avvocati amministrativisti, per i ricorsi dovuti alle varie falle contenute nel bando

 –  CINECA, che ha realizzato e gestisce la piattaforma informatica, la cui utilità è tutta da dimostrare

 –  Alberghi e aziende di trasporto che daranno supporto ai candidati

Infine una nota sul compenso dei commissari. Pare che sia previsto un emendamento col quale il compenso dei commissari passerebbe da 1 euro a candidato a quasi 2 euro a candidato, ottenuto col taglio di milioni di euro al già scarno fondo d'istituto delle scuole. Ogni candidato richiede oltre un'ora di lavoro e questo compenso da fame potrebbe indurre la commissione ad ammettere il minor numero possibile di candidati alla prova orale (chissà se venissero pagati 50 euro/candidato invece cosa succederebbe!)  

Infine sul fatto che siano stati messi 3 miliardi freschi nella scuola (fino a qualche mese fa il PD affermava che erano 4), si invita alla lettura http://www.orizzontescuola.it/ news/lega-pittoni-4-miliardi- investimenti-promessi-scuola- renzi-sono-bluff

Cordiali saluti.

Luigi Adessi

Stampa

“App-prendo insieme per una rete sicura” è il nuovo progetto di Eurosofia a cura del Prof. Francesco Pira. Il 4 febbraio segui la diretta