Concorso scuola docenti: perché non prevedere griglie di valutazione nazionali, stabilite prima della prova, con coinvolgimento dei sindacati?

di redazione
ipsef

Le griglie di valutazione, decise a posteriori dopo lo svolgimento della prova scritta del concorso scuola docenti 2016, sono uno dei punti di debolezza della procedura. Diverse a livello regionale, alcune approssimative rispetto alla richiesta della prova, stabilite in gran segreto dalle commissioni senza coinvolgmento di una rappresentanza dei candidati, come ad es. i sindacati.

Le griglie di valutazione, decise a posteriori dopo lo svolgimento della prova scritta del concorso scuola docenti 2016, sono uno dei punti di debolezza della procedura. Diverse a livello regionale, alcune approssimative rispetto alla richiesta della prova, stabilite in gran segreto dalle commissioni senza coinvolgmento di una rappresentanza dei candidati, come ad es. i sindacati.

La riflessione giunge da un candidato, il Prof. Pietro Sanfilippo

"Oggetto: concorso docenti AD05 inglese Liguria, approssimazioni

Nel felicitarmi vivamente con i colleghi che hanno superato la prova scritta del concorso 2016 Ambito disciplinare AD05 inglese in Liguria, non posso, per rispetto alla mia professionalità e a quella degli altri colleghi che come me hanno partecipato senza successo alla prova (72 su 99), non sottolineare alcune approssimazioni e incongruenze che il concorso ha palesato.

1. La prova scritta delle classi di concorso di ambito linguistico ha avuto la stessa durata (150 minuti) delle prove di altri classi di concorso le cui ultime due domande prevedevano semplicemente di indicare con una crocetta l’opzione corretta e non la formulazione di risposte in lingua come nel nostro caso in cui in 12 minuti a domanda era necessario sintetizzare ed esporre efficacemente contenuti complessi;

2. La griglia degli indicatori di correzione per la Liguria è stata pubblicata il 24 giugno. Ricordo che la prova si è tenuta il 19 maggio. I candidati hanno conosciuto ex-post i criteri e i pesi assegnati a ciascuno criterio dalla Commissione e in base ai quali sarebbero stati valutati.

3. Confrontando le griglie di correzione per la stessa classe di concorso proposte dalle Commissioni di selezione dei diversi Uffici Scolastici Regionali emergono differenze nell’attribuzione dei pesi assegnati a ciascun criterio e nell’approfondimento della descrizione dei criteri stessi. In particolare, ritengo che si distingua per approfondimento, la griglia di correzione elaborata dalla commissione della classe di concorso AD05 inglese della Regione Piemonte, mettendo in evidenza nel confronto le incongruenze con cui è stata elaborata la griglia di correzione redatta dalla Commissione di selezione per analoga classe di concorso nella regione Liguria. Lasciano perplesso in particolare, in quest’ultimo caso, sia la descrizione degli indicatori che l’attribuzione dei pesi. In particolare la Commissione ligure attribuisce 1 punto dei cinque punti complessivi attribuibili a ciascuna risposta al criterio dell’originalità (di per se molto interpretabile e non a caso molto sommariamente descritto). La Commissione piemontese non attribuisce più di 0,5 punti allo stesso criterio.

Un candidato ligure che pure avesse risposto a tutte le domande, otto, ottenendo su 3 dei 4 criteri la valutazione buono/distinto senza ricevere punti rispetto al criterio dell’originalità, non avrebbe passato la prova. (pertinenza e completezza =1,2; correttezza linguistica=1,2; completezza=0,8; originalità=0, totale punteggio 3,2). Moltiplicando il punteggio per gli 8 quesiti un candidato che riceve una valutazione di buono/distinto su 3 dei 4 parametri (ovvero sui più importanti) per risposte ad 8 domande complesse formulate in media a 12 minuti a domanda ottiene la valutazione complessiva di 25,6 punti al di sotto della soglia di ammissione all’orale (28 punti).

4. I diversi pesi attribuiti ai criteri incidono sugli esiti della selezione. In particolare la Commissione Regionale del Piemonte ha ammesso all’orale circa l’11% dei candidati in più rispetto a quella ligure. Tale percentuale è conservativa perché si dispone solo dei dati riferiti ai convocati e non agli effettivi partecipanti alla prova scritta (un 2-3% dei candidati generalmente non si presenta). Al riguardo invito a valutare la tabella di raffronto che segue:

Fonte: USR Regionali

5. Ma perché visto che la prova era la stessa a livello nazionale, svolta lo stesso giorno, secondo (più o meno) la stessa modalità il MIUR non ha definito un’unica griglia di correzione con pesi ben definiti e ponderati valida su tutto il territorio nazionale? E perché le griglie non possono essere conosciute prima della prova d’esame (cosa che in realtà per la Regione Piemonte avviene adesso per la prova orale)? E perché alla definizione dei criteri di valutazione e alla predisposizione delle griglie non può presenziare una rappresentanza dei candidati (sindacale o di altro tipo).
Confesso che la sensazione è quella di essere stati oggetto di una colossale presa in giro!

Confido che queste riflessioni possano spingere il MIUR e la Signora Ministro, Stefania Giannini, a migliorare la procedura concorsuale.

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