Concorso scuola docenti: lei ha superato la prova scritta. No, scusi, ci siamo sbagliati

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Mi chiamo Umberto Calore è sono un docente precario, che come tanti altri miei colleghi (loro direbbero docenti sfigati), ha partecipato alle prove concorsuali del concorso a cattedra 2016 per la classe di concorso A051 Scienze e Tecnologie Agrarie per 12 posti messi a concorso dalla Regione Veneto, ho svolto la prova concorsuale il giorno 28 aprile nella città di Bologna perché è l’USR dell’Emilia Romagna ad avere avuto l’incombenza di espletare tutto l’iter concorsuale per la predetta classe di concorso, ho effettuato quindi in tale data la prova scritta.

Mi chiamo Umberto Calore è sono un docente precario, che come tanti altri miei colleghi (loro direbbero docenti sfigati), ha partecipato alle prove concorsuali del concorso a cattedra 2016 per la classe di concorso A051 Scienze e Tecnologie Agrarie per 12 posti messi a concorso dalla Regione Veneto, ho svolto la prova concorsuale il giorno 28 aprile nella città di Bologna perché è l’USR dell’Emilia Romagna ad avere avuto l’incombenza di espletare tutto l’iter concorsuale per la predetta classe di concorso, ho effettuato quindi in tale data la prova scritta.

Poi ho atteso l’esito della prova. E l’esito arrivato il giorno 13 luglio 2016 a mezzo e-mail n cui mi si informava di aver superato la prova scritta e di essere stato ammesso alla prova orale. Ero molto contento di essere stato convocato per l’esame orale che si sarebbe svolto nella città di Imola nei giorni 8 agosto (per la scelta della traccia) e 9 agosto (per l’esame orale), presso l’istituto Scarabelli – Ghini di Imola (BO). Quindi tutto bene, non proprio. Nei giorni successivi studiai, a rotta di collo sacrificando gran parte del mese di luglio, le ferie e la famiglia, ma circa 22 giorni dopo, il giorno 5 agosto (un venerdì) di pomeriggio, solo due giorni prima della data della convocazione orale ricevetti una telefonata da parte dell’USR Emilia Romagna in cui mi si informava con tono in verità molto dispiaciuto di non aver superato la prova scritta, come in precedenza, via e-mail mi era stato comunicato; si era verificato in sostanza un errore nella fase di ancoraggio elaborato-candidato, e dell’errore la Commissione d’esame si era resa conto solo qualche giorno prima, mi sarebbe arrivata successivamente una nuova e-mail a conferma di quanto detto verbalmente telefonicamente. Dapprima pensai ad uno scherzo, poi ad un sogno, stentavo a crederci dopo così tanti giorni. Ma il giorno successivo l’e-mail che avrebbe confermato la telefonata non arrivo. E’ cosi nel dubbio dovetti partire per la città di Imola il giorno di domenica 7 agosto per recarmi alla sede d’esame presso l’istituto scolastico già citato, avendo già da tempo prenotato e pagato sia il viaggio sia il soggiorno , i miei scopi erano diversi: chiedere chiarimenti alla Commissione d’esame, attestare la mia presenza fisica alla convocazione e ottenere una certificazione scritta che attestasse ciò che mi era stato detto prima telefonicamente. Lunedì 8 agosto nella sede dell’esame il Presidente della Commissione d’esame mi diede tutte le spiegazioni da me richieste, certificando la mia presenza ma anche l’impossibilità di sostenere la prova, mentre l’e-mail di comunicazione di esclusione dalla prova orale mi giungeva nella stessa mattinata.

Il danno economico forse potrà essere in parte risarcito Ma più difficili da risarcire sono l’illusione e una ventina e passa di giorni sottratti alle vacanze, alla famiglia ed ai rapporti sociali. Ed è una magra consolazione denunciare le falle di una macchina concorsuale che ha fatto acqua da più parti, ma che agli occhi dell’opinione pubblica si cerca sempre di voler far credere come perfetta o quasi, anche se gli accadimenti quasi giornalieri ci dicono il contrario. Meditate gente meditate.

Cordiali saluti

Umberto Calore

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