Concorso docenti e bocciature, Giannini: SSIS, TFA, PAS, non c’è stata chiarezza. Anomalie commissioni sanzionate, ma fine supplentite non è “schiacciare un pulsante”

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Il Ministro Giannini in una intervista al Corriere.it interviene sui possibili motivi delle numerose bocciature al concorso scuola docenti 2016.

Il Ministro Giannini in una intervista al Corriere.it interviene sui possibili motivi delle numerose bocciature al concorso scuola docenti 2016.

Innanzitutto il Ministro cerca di riportare il dato ad un livello "fisiologico", guardando la metà piena del bicchiere, cioè il 50% di promossi. Un numero che il Ministro non giudica sorprendente, considerato ch non c'erano prove selettive.

"Ma – conclude il Ministro – siccome era un concorso per abilitati, dobbiamo porci il problema del modo in cui facciamo le abilitazioni: tra Sis, Pas, Tfa, non c'è stata grande chiarezza. Noi proporremo un unico percorso chiaro che sia abbinato al concorso, in modo da far sì che chi sceglie di fare l'insegnante, non lo prenda come un ripiego, ma una scelta di vocazione"

Dunque sotto accusa i percorsi di abilitazione che in dieci anni sono stati molto vari. Il Ministro non ha detto nulla su "quale sì e quale no", solo che nel prossimo futuro (per il nuovo anno scolastico è atteso il III ciclo TFA) si cambierà formula. La legge delega sulla formazione e reclutamento dei docenti  dovrà essere completata e resa pubblica entro gennaio 2017.

Le anticipazioni sono contenute al comma 181 della legge 107, in cui si parla di sistema regolare di concorsi nazionali per l'assunzione "con contratto retribuito a tempo determinato di durata triennale di tirocinio, di docenti nella scuola secondaria statale. L'accesso al concorso è riservato a coloro che sono in possesso di un diploma di laurea magistrale o di un diploma accademico di secondo livello per le discipline artistiche e musicali, coerente con la classe disciplinare di concorso. I vincitori sono assegnati a un'istituzione scolastica o a una rete tra istituzioni scolastiche."

E per coloro che sono già abilitati? La legge 107 spiega, sempre nello stesso comma che è prevista "l'introduzione di una disciplina transitoria in relazione ai vigenti percorsi formativi e abilitanti e al reclutamento dei docenti nonché in merito alla valutazione della competenza e della professionalità per coloro che hanno conseguito l'abilitazione prima della data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui alla presente lettera". 

Su commissioni intere che si sono dimesse, prove non svolte in maniera regolare, computer che non funzionavano, intere classi di candidati alla prova scritta- come filosofia in Calabria- bocciati, il Ministro risponde " Stiamo vigilando in maniera sistematica, glielo assicuro. […] Distinguiamo però le anomalie, che saranno osservate e sanzionate, dal dato un po’ più soggettivo. In un Paese in cui i concorsi non sono stati la normalità, è facile dire “valutiamo sì, ma non nel mio cortile”. 

E sul fatto che quegli stessi insegnanti, oggi bocciati al concorso, a settembre saranno richiamati per lavorare ancora come precari, il Ministro conclude "Non si schiaccia un pulsante e si risolve tutto in pochi mesi, ma mi sento di dire che gli studenti di oggi hanno qualche speranza in più"

L'intervista completa

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