Concorso scuola docenti, dimostrare competenza passiva lingua straniera. Cosa intende il Ministro?

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Il Ministro Giannini, ieri in audizione al Senato sul concorso scuola docenti, ha anticipato la volontà di revisione dei quesiti allo scritto relativi la lingua straniera.

Il Ministro Giannini, ieri in audizione al Senato sul concorso scuola docenti, ha anticipato la volontà di revisione dei quesiti allo scritto relativi la lingua straniera.

Il Ministro ha affermato che tutti i docenti dovranno dimostrare una competenza passiva della lingua straniera, un buon livello, ma che bisognerà premiare chi dimostra una competenza attiva.

Appare chiaro che il Ministero non vuole rinunciare alla prova di lingua straniera, e il Ministro, infatti, ieri ha ribadito che tale competenza è inalienabile.

Come saranno riviste, dunque, le prove? Parafrasando le affermazioni della Giannini, la volontà del Ministero è di riformulare le prove che attualmente prevedono due domande a risposta aperta che, dunque, richiedono una competenza attiva della lingua.

Le domande, dunque, saranno riformulate in modo che, citiamo testualmente le affermazioni del Ministro, "tengano conto che c'è una platea di insegnanti che ha una competenza più passiva".

Quindi, la riformulazione sarà orientata a tipologie di domande non aperte, ma a risposta multipla o cloze, che richiedono una competenza passiva.

Resta, almeno secondo le ultime indiscrezioni, il livello B2 di compenza, diveso anche nel parere del CSPI.

Il Ministro ha, però, affermato di voler premiare anche i docenti che dimostrano una competenza passiva. Dove avverrà tale certificazione? Sicuramente all'orale che al momento si prevede un colloquio in lingua (salvo modifiche dell'ultima ora), ma non si può escludere una articolazione dello scritto che verifichi sia la competenza passiva che attiva.

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