Concorso scuola docenti: correzione prova scritta può essere influenzata da risultato domande lingua?

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Nelle indicazioni fornite dal Miur alle commissioni che in queste settimane sono impegnate nella correzione delle prove scritte del concorso a cattedra si legge che la correzione dei quesiti di lingue a risposta chiusa avverrà prima della successiva fase dedicata alle risposte aperte.

Nelle indicazioni fornite dal Miur alle commissioni che in queste settimane sono impegnate nella correzione delle prove scritte del concorso a cattedra si legge che la correzione dei quesiti di lingue a risposta chiusa avverrà prima della successiva fase dedicata alle risposte aperte.

La commissione troverà infatti relativamente ai quesiti a risposta chiusa, una schermata nella quale sono riportati i quesiti e la risposta individuata come corretta così come inseriti in piattaforma dal Comitato tecnico scientifico istituito con D.M. n. 874/2015 e s.m.i. La commissione, alla presenza dei membri aggregati di lingua, procederà a selezionare la risposta corretta, per l'assegnazione del voto, che il sistema, solo dopo l'avvenuta selezione della suddetta risposta, prospetterà, in modo automatizzato, sugli elaborati di tutti i candidati. Solo al termine di tale fase, il sistema consentirà l'accesso all'area di valutazione degli elaborati per la successiva fase di correzione della prova.

Alcuni candidati temono che tale modo di procedere possa in qualche caso inficiare il corretto andamento della correzione; il timore è che di fronte ad una prova di lingua modesta i commissari siano influenzati nella correzione della parte successiva che – nonostante le griglie di valutazione quasi standard – ha un margine di discrezionalità e soggettività non indifferente, come in tutte le procedure concorsuali in cui siano presenti quesiti a risposta aperta.

Naturalmente, massima fiducia nella correttezza e nel rigore con il quale le commissioni valuteranno gli elaborati. Sfatiamo invece la convinzione – diffusa tra i social – che il sistema si blocchi e non permetta di correggere la prova qualora la prova di lingua non sia stata svolta.

Che peso hanno – nell'economia della prova scritta – le domande di lingua?

La prova scritta, per i posti comuni e di sostegno e per le classi di concorso non di lingua, è costituita da 6 quesiti a risposta aperta e da 2 quesiti in lingua, ciascuno dei quali articolato in 5 domande a risposta chiusa.

Nel caso in cui i candidati svolgano una sola prova scritta o scritto-grafica, la commissione attribuirà alla prova un punteggio massimo di 40 punti: a ciascuna domanda delle 6 a risposta aperta sarà attribuito un punteggio compreso tra 0 e 5,50 e un punteggio compreso tra 0 e 3,50 a ciascuno dei due quesiti in lingua articolato in 5 domande a risposta chiusa (0.7 per ogni singola risposta esatta). 

Anche se le domande di lingue fossero tutte nulle, il max per le altre risposte è 33, mentre la sufficienza utile per superare la prova scritta è 28/40.

Paradossalmente, anche senza le risposte alle prove di lingua, sarebbe possibile accedere allo step successivo del concorso.

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