Concorso scuola docenti, il compenso per i commissari sarà portato a due euro l’ora, parola del Ministro. USR intanto riaprono i termini

Stampa

Il ministro Giannini, presente oggi alla "Giornata della ricerca"  all'Università Bicocca di Milano, ha affermato, come abbiamo già riferito, che il compenso dei commissari per il concorso a cattedra sarà aumentato "nei limiti dei parametri possibili ma in modo consistente. Piùo meno il doppio di quello che era previsto". 

Il ministro Giannini, presente oggi alla "Giornata della ricerca"  all'Università Bicocca di Milano, ha affermato, come abbiamo già riferito, che il compenso dei commissari per il concorso a cattedra sarà aumentato "nei limiti dei parametri possibili ma in modo consistente. Piùo meno il doppio di quello che era previsto". 

Alle affermazioni del Ministro sono seguite le reazioni del mondo politico, tutte concordi nel sostenere insoddisfacente il "raddoppio" dei compensi, considerata la base di partenza, e poco rispettoso della professionalità docente. 

Il senatore della Lega, Mario Pittoni:  «Se davvero il ministro valuta “consistente” l'eventuale aumento (forse) di 1 eurodel compenso di circa un euro l'ora dei commissari per il concorso insegnanti, si tratta solo di uno dei tanti atti poco più che simbolici ai quali ci ha abituati Renzi, che difficilmente convincerà dirigenti e docenti a rendersi disponibili per le commissioni esaminatrici nelle 12 regioni (su 18) costrettea riaprire i termini di presentazione della domanda per insufficienza di candidati».

L'onorevole Centemero (FI):"L'aumento previsto dal governo per il compenso dei commissari del prossimo concorso a cattedre per la scuola suona tanto come una beffa.Passare da un euro a due euro all'ora non è la soluzione.

Ci aspettavamo un riconoscimento della professionalità dei docenti chiamati a selezionare gli insegnanti del futuro. Invece è arrivato un intervento misero che non aiuterà a coinvolgere docenti validi nelle commissioni esaminatrici".

Il M5S: “Se abbiamo ben compreso, il ministro Giannini intenderebbe raddoppiare il pagamento dei commissari impegnati nel prossimo concorsone, portando il compenso da uno a due euro l’ora. Se si tratta di uno scherzo, è di pessimo gusto. Se, invece, si tratta della realtà, informiamo il ministro che il lavoro va non solo retribuito, ma anche in modo effettivo. Due euro l’ora sono e restano comunque un’avvilente elemosina. Al danno adesso si aggiunge la beffa. “Forse il titolare del Miur vive su un altro pianeta e non si rende conto di quanto sia offensiva questa azione nei confronti del corpo insegnante. Magari potrebbe cominciare ad azzerarsi lo stipendio, così da comprenderebbe meglio il valore denaro”.

Probabilmente, le affermazioni e le reazioni sopra riportate corrispondono a quanto pensano i diretti interessati, ossia docenti e dirigenti che, almeno sino ad ora, non si sono lasciati convincere a presentare domanda dall'aumento dei compensi  (dell'aumento si parla già da qualche giorno).

A testimonianza di quanto appena detto, citiamo la nuova riapertura (dopo quella 7 aprile) dei termini per presentare domanda in qualità di commissario e presidente delle commissioni giudicatrici dell'ormai imminente concorso a cattedra, da parte dell'USR Piemonte. 

Stampa

Eurosofia. Aggiornamento Ata: corso di dattilografia a soli 99 euro. Iscriviti ora