Concorso scuola docenti: bonifici non accettati o pagati dopo il 30 marzo

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Alcuni candidati al concorso scuola docenti 2016 chiedono – tramite la redazione di OrizzonteScuola – se saranno accettate le domande di partecipazione se il bonifico relativo è stato pagato dopo il 30 marzo, a causa di disguidi dovuti all'IBAN o comunque per mancanza volontaria.

Alcuni candidati al concorso scuola docenti 2016 chiedono – tramite la redazione di OrizzonteScuola – se saranno accettate le domande di partecipazione se il bonifico relativo è stato pagato dopo il 30 marzo, a causa di disguidi dovuti all'IBAN o comunque per mancanza volontaria.

Il concorso a cattedra 2016 prevede il pagamento di una specifica tassa di partecipazione. 10 euro introdotti nella legge 107/2015 e che vanno sotto la voce "diritti di segreteria".

In fase di compilazione della domanda era necessario dichiarare il versamento dei 10 euro e la ricevuta dell'avvenuto pagamento dovrà essere esibita durante la prova scritta.

Alcuni candidati ci comunicano due problematiche: una relativa a bonifici non andati a buon fine a causa dell'IBAN sbagliato, e dunque respinti oltre la data del 30 marzo, l'altra relativa a chi, pur avendo dichiarato di aver effettuato il pagamento, in realtà lo ha eseguito dopo il 31 marzo.

Si chiede al Ministero di sapere se tali versamenti, effettuati dopo il 30 marzo, potranno essere considerati corretti, fermo restando che la valutazione delle due problematiche non è sullo stesso piano, trattandosi nel primo caso di un problema tecnico, nel secondo di una inadempienza.

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