Concorso scuola. Come si costruisce una unità didattica astratta? Lettera

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Appaiono le prime indiscrezioni sulle prove di concorso appena svoltesi, e io che sono gufo, mal-penso per natura.

Appaiono le prime indiscrezioni sulle prove di concorso appena svoltesi, e io che sono gufo, mal-penso per natura.

Pare che il modello sia "metodologico-didattico", con la richiesta di sviluppare unità didattiche (o unità di apprendimento?) su alcuni temi o argomenti.

Quindi: punti fondamentali da trattare; prerequisiti; obiettivi didattici; competenze da sviluppare; metodologia; modalità di verifica.

Sanno questi signori che una unità non si sviluppa "in astratto", buona per tutti i palati e per tutte le stagioni, ma in relazione alla classe che si ha davanti, ai suoi "bisogni formativi", alle caratteristiche reali? Che me ne faccio di stabilire "prerequisiti" astratti, se poi incontro altro? Devo semmai saper costruire sullo specifico. Come scelgo un metodo anziché un altro, se non ho idea dei bisogni di chi ho davanti? (Che poi, immagino che al Miur si compiacerebbero di risposte che esaltino la multimedialità purché sia; piccolo particolare poi nelle aule non c'è pc, né proiettore, né connessione, va bene se la porta sta chiusa…)

Sanno inoltre questi signori che una unità didattica o di apprendimento che sia non si scrive in 15-20 minuti? Che il lavoro richiesto a casa può essere di ore, per scegliere le modalità più adatte, le strategie efficaci in quel caso e contesto, selezionare i materiali, pensare modalità di verifica congruenti ecc? 

Non fanno altro che ripeterci che la didattica incentrata sul docente e sui contenuti è finita… e poi ci chiedono di progettare così?

La sensazione è che ci chiedano di vendere fuffa, di buttar lì qualche parola "chiave" per far buona impressione (preferibilmente in simil-inglese, cooperative learning, shaping, brain storming…), tipo "il compitino di didattichese lo abbiamo fatto".

Senza avere idea di come verremo valutati, o da chi: chi dice che una metodologia sia più o meno efficace, in astratto, di un'altra? Che ne sanno i probabili assistenti universitari chiamati in extremis come commissari di come si fa lezione in una scuola?

Lancio una proposta, il concorso-twitter: "Il candidato spieghi i concetti essenziali di Cartesio in 140 caratteri". 

Grazie per l'attenzione

Silvia Baglini

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