Concorso scuola, Bianchi: “La media degli ammessi è in linea con le prove del 2016 svolte con risposte aperte”

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Nella lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha parlato anche del concorso scuola.

Per Bianchi, “la media degli ammessi è in linea con i risultati dell’ultimo concorso del 2016, svolto con quesiti a risposta aperta. Inoltre, abbiamo istituito una commissione di alto livello scientifico che studierà linee guida sulla redazione dei test e accerterà le modalità di prove che possano verificare le competenze. Il nuovo sistema prevede concorsi annuali, con una cadenza certa e regolare. Negli ultimi mesi abbiamo comunque fatto passi avanti: a settembre abbiamo assunto quasi 60 mila insegnanti. Ne assumeremo altri 60 mila a settembre 2022 e 70 mila entro il 2024”.

Dal 2025 le prove semplificate, a risposta multipla, previste sia per gli attuali concorsi a cattedra in corso di svolgimento che nei successivi, saranno sostituiti da una prova con domande a risposta aperta.

Tutti contro i test a crocette

Negli scorsi giorni vivace è stata la polemica politica in merito al concorso scuola.

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Come è noto il concorso scuola attualmente in vigore è ereditato dal passato. La procedura concorsuale è stata bandita durante il primo lockdown, ad aprile 2020. Inizialmente erano previsti 25mila posti, poi innalzati a 33mila. Dal 21 aprile 2020, complice l’emergenza Covid-19, sono trascorsi due anni, fino al 23 febbraio 2022 quando è stato reso noto il primo calendario degli esami.

Inizialmente il concorso scuola prevedeva due prove scrittela prima, della durata di 120 minuti, diversa per ogni classe di insegnamento, la seconda, invece, era composta da due domande a risposta aperte sulle conoscenze dei candidati per quanto riguarda i 24 cfu. Era prevista anche una prova preselettiva, con test a crocette (60 domande) se il numero dei candidati fosse stato 4 volte superiore ai posti in palio.

Poi, caduto il governo Conte II e subentrato quello Draghi, le cose sono cambiate. Il Decreto Sostegni bis ha introdotto all’articolo 59 comma 10 le modalità semplificate per i concorsi ordinari. Oltre alla valutazione dei titoli e al colloquio, il decreto ha introdotto una prova scritta con domande a crocette. Via anche la prova preselettiva iniziale, pertanto le tre prove scritte (compresa la preselettiva) sono state sostituite da un’unica prova con 50 domande a crocette di 100 minuti.

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