Concorso scuola 2019, Bussetti “sarà valorizzato percorso insegnamento”

di redazione
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Approvata la legge di Bilancio 2019, gli occhi dei precari sono puntati sulle modifiche al percorso di reclutamento nella scuola secondaria.

Atteso nel corso del 2019 il concorso nelle regioni e per i posti per i quali sarà accertata disponibilità.

Con la manovra – ha affermato il Ministro –apriamo le porte della Scuola ai giovani che vogliono insegnare: avremo concorsi snelli e banditi regolarmente.

Chi vince va in cattedra: niente più anni infiniti di precariato prima del contratto a tempo indeterminato.

Nella fase attuativa terremo naturalmente conto anche di chi ha già fatto un percorso di insegnamento che dovrà essere valorizzato

Una frase sibillina, quella sul percorso di insegnamento che dovrà essere valorizzato, che non mancherà di sfuggire ai sindacati che chiedono un percorso transitorio e ai docenti interessati.

Nella fase attuale, per i precari “storici” con all’attivo 36 mesi di servizio è prevista una riserva di posti del 10% sui posti messi a concorso.

Una norma che viene ritenuta inefficace per la tutela della categoria che dal precedente Governo avevano avuto la promessa di un concorso dedicato solo a loro.

Probabilmente il riferimento del Ministro Bussetti è ad un eventuale punteggio che possa far spiccare il servizio di insegnamento tra i titoli valutabili nel concorso.

Nuovo reclutamento, articolazione e requisiti concorso per posti comuni, ITP e sostegno

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