Concorso scuola 2016: potevano partecipare anche docenti non abilitati, ma non tutti

di redazione
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Immissioni in ruolo da concorso a cattedra 2016: dopo le sentenze del TAR Lazio n. 9261 e n. 9279 del 2019 alcuni USR non hanno ancora pubblicato i necessari provvedimenti. 

L’ufficio Scolastico Emilia Romagna ad esempio ha puntualizzato chi sono i docenti inseriti con riserva che hanno diritto all’assunzione.

Le sentenze affermano

“la partecipazione al concorso deve essere consentita a tutti coloro che non hanno mai avuto la possibilità di intraprendere un percorso abilitante “ordinario” (e, quindi, per tutte le classi per le quali non sia stato almeno astrattamente possibile conseguire l’abilitazione stessa in via ordinaria, ovvero all’esito di un percorso aperto ad ogni interessato)” e che “La domanda deve, invece, essere rigettata per i ricorrenti non rientranti nella citata categoria”

Per l’Ufficio scolastico dell’Emilia Romagna oltre che per coloro i quali hanno conseguito la laurea in un periodo antecedente all’attivazione dei percorsi abilitanti e tali percorsi non siano stati attivati per le classi di concorso cui potevano accedere, è possibile che tali sentenze siano estensibili ai ricorrenti che abbiano conseguito la laurea dopo l’attivazione dei percorsi abilitanti.

Di diverso parere una nostra lettrice, che scrive

“Vorrei segnalare lo strano caso che stiamo vivendo in Basilicata e credo, anche in altre regioni, i cui gli USR sono alle prese con le sentenze del TAR Lazio (Sezione Terza Bis) n. 9261 e n. 9279 del 2019 relative alla partecipazione dei docenti non abilitati al Concorso 2016.

Nei motivi del ricorso leggiamo che in ragione dei tempi e dell’esiguità dei percorsi abilitanti numerosi ricorrenti si sono parimenti trovati nell’impossibilità oggettiva di conseguire l’abilitazione perché laureatisi successivamente all’attivazione dei percorsi.

“Numerosi ricorrenti” dunque, viene scritto da chi ha patrocinato il ricorso, non hanno potuto conseguire l’abilitazione perché laureatisi successivamente all’attivazione dei percorsi.

In Basilicata 40 docenti hanno partecipato al ricorso e dunque hanno affermato ciò, ma solo in 3 hanno ottenuto lo scioglimento della riserva per il ruolo, gli altri 37 NO.

Perché? Evidentemente hanno conseguito la laurea dopo il TFA Ordinario bandito a maggio 2014 (con proroga di conseguimento della laurea al 31 agosto 2014).

Il Giudice Amministrativo infatti ha sentenziato che […] la partecipazione al concorso deve essere consentita a tutti coloro che non hanno mai avuto la possibilità di intraprendere un percorso abilitante “ordinario” (e, quindi, per tutte le classi per le quali non sia stato almeno astrattamente possibile conseguire l’abilitazione stessa in via ordinaria, ovvero all’esito di un percorso aperto ad ogni interessato).

La domanda deve, invece, essere rigettata per i ricorrenti non rientranti nella citata categoria, per i quali, al contrario, non si estende il descritto giudicato di annullamento e il collegio non ritiene sussistenti adeguate ragioni per consentire la partecipazione a una procedura concorsuale in assenza del titolo abilitativo. […]

A causa dei posti accantonati, poiché si dibatte machiavellicamente sull’interpretazione del Consiglio di Stato circa il “percorso aperto ad ogni interessato” (e a tal proposito vorrei ricordare che l’unico requisito richiesto era ovviamente il possesso della laurea entro il 31 agosto 2014 in base alla propria classe di concorso a differenza del PAS legato al requisito degli almeno 180 giorni), le GMRE 2018 sono in stallo alla mercè di chi ha praticamente sottoscritto una cosa non vera per ottenere immediatamente un ruolo che altri hanno avuto dopo un normale e regolare periodo “fisiologico”.
Non è possibile continuare ad avallare i furbetti di turno.
Maria Filomena Guarino”

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