Concorso riservato per gli amministrativi FF DSGA, ecco perché. Lettera a Fioramonti

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Inviato da* – Gentilissimo Sig. Ministro, sono un’Assistente Amministrativa entrata in ruolo nella scuola il 01/09/2013e da 6 anni svolgo le funzioni da Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (D.S.G.A.) e in questo ruolo ho avuto modo di seguire l’evoluzione dei servizi scolastici durante un periodo di significative trasformazioni.

Nel formularLe i miei più sinceri auguri di successo nello svolgimento del compito che si è assunto accettando la sfida di guidare il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, da lavoratrice della scuola che svolge una funzione direttiva, mi rivolgo a Lei per sottoporLe una questione che va, a mio parere, affrontata con saggezza e tempestività.

Mi riferisco alla questione dei cosiddetti Facenti Funzione. Si tratta, come me, di persone che da anni stanno ricoprendo l’incarico di “Facenti funzione” da D.S.G.A, con provvedimenti di utilizzazione previsti dal CCNL vigente. Costoro hanno accettato questo incarico, per coprire i crescenti vuoti di organico sui posti di D.S.G.A. Per la mancata indizione di concorsi ordinari la situazione si è protratta per quasi venti anni.

La figura del D.S.G.A., istituita dal CCNL Scuola del 26/05/1999 nel sistema dell’autonomia scolastica, ha un ruolo vitale per il funzionamento; essa rappresenta un organo indispensabile per la concreta gestione amministrativa e contabile quale diretto responsabile dell’istruttoria degli atti amministrativo-contabili e cofirmatario di molti atti contabili con il Dirigente Scolastico. In assenza di tale figura l’attività contrattuale della Scuola è sostanzialmente bloccata.

La situazione degli assistenti amministrativi che nell’arco degli anni hanno, per senso di responsabilità nei confronti dell’amministrazione di appartenenza, accettato di ricoprire un incarico superiore rispetto al profilo per cui è stato assunto, è diventata davvero speciale: l’ incarico è stato rinnovato di anno in anno ben oltre la triennalità prevista dal decreto legislativo 165/2001, costruendo figure professionali che si sono messe in gioco e formate non solo a proprie spese ma anche a carico dello Stato. Diverse colleghe e diversi colleghi, come chi scrive, sono in possesso della laurea specifica prevista dal Ccnl e comunque titoli di studio di livello universitario a cui si aggiunge un’esperienza pluriennale maturata sul campo.

Il concorso ordinario per la copertura di 2004 posti, bandito dal Ministero dopo 20 anni di vuoto – per la prima volta da quando è stato istituito il profilo di Dsga, non farà uscire le scuole dall’emergenza che si è venuta a creare in questi anni. Infatti i vuoti di organico vanno ben oltre quei posti e ciò comporterà che la direzione amministrativa di circa 1700 scuole, al 1° settembre 2020 sarà affidata nuovamente a colleghe e colleghi facenti funzioni che con molta probabilità continueranno a svolgere quell’incarico senza avere più la necessaria motivazione.

Mi scuso per questa lunga premessa e vengo al punto. A supporto degli assistenti amministrativi incaricati, la normativa prevede per gli impiegati della pubblica amministrazione con contratto a tempo indeterminato la possibilità di progressione di carriera mediante concorso riservato (Legge Madia di Riforma della PA, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 187 del 13 agosto 2015).

Considerato che tali incarichi sono stati conferiti dal Miur secondo sequenze contrattuali e intese che prevedevano e prevedono la copertura dei posti vacanti anche con personale sprovvisto di titolo di studio specifico, derogando consapevolmente nell’arco degli anni al possesso del titolo specifico, l’Amministrazione ha con l’indizione del bando del concorso ordinario confermato il superamento, per il personale in servizio con incarico al Facente Funzione, il vincolo del possesso del titolo specifico, con la possibilità di emanare contestualmente un bando riservato, procedura necessaria per ricoprire ruoli apicali nella Pubblica Amministrazione (d.lgs. 165/2001 art.11 c.7, art.28 c.5-b).

Per quanto sopra detto i Facenti Funzione sono a chiederLe di bandire un concorso riservato che dia l’opportunità di stabilizzare il personale Assistente Amministrativo che in questi anni sia in possesso della laurea specifica che senza ha garantito la regolare continuità del servizio pubblico.Le chiediamo di prevedere, valutando in prospettiva i posti che si libereranno alla fine del corrente a.s. 2019/2020, una procedura concorsuale che dia sbocco anche acorsi di formazione.

Sig. Ministro,
chi le scrive ha superato il test pre-selettivo per l’ammissione alle prove scritte del concorso ordinario ed è proprio per questo che ho sentito la necessità di rivolgermi direttamente a Lei per chiederLe una particolare attenzione nei confronti di oltre un migliaio di colleghi che per anni, senza adeguati supporti formativi e senza particolari riconoscimenti economici, hanno cercato di dare il loro contributo al funzionamento delle scuole.Le ho sottratto, Signor Ministro, del tempo che so essere per Lei prezioso. Ma spero che queste mie note possano valere a portare un contributo di chiarezza su un argomento spesso trascurato. La conseguenza è che un ruolo non chiaro dei lavoratori pubblici al servizio dello Stato e della collettività può risultare non all’altezza delle attese.
Con profonda stima

*Direttore S.G.A. facente funzione
Dott.ssa Giuseppina Ranieri

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