Concorso riservato infanzia e primaria, MiSoS: penalizzati gli specializzati sul sostegno senza servizio

di redazione
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L’Associazione MiSoS (Movimento Insegnanti di sostegno a tutela degli alunni con disabilità), evidenzia perplessità in merito al Decreto dignità, art 4, comma 1  – sexies  relativo alla procedura concorsuale per i posti di sostegno infanzia e primaria.

Il requisito di possedere due anni di servizio specifico anche non continuativi, su posto comune o sostegno, penalizza fortemente molti insegnanti specializzati sul sostegno che hanno acquisito il titolo di specializzazione tramite TFA sostegno 3^ ciclo o  Laurea Scienza Formazione Primaria Sostegno, che hanno terminato il percorso di specializzazione da pochi mesi e  non possiedono i requisiti del sevizio .

Rinunciare a queste risorse fondamentali per la qualità inclusiva della nostra scuola, considerato il fabbisogno impellente di insegnanti specializzati, non garantirebbe i diritti dei nostri alunni con disabilità, sanciti dalla Legge Quadro 104/92, primo fra tutti il diritto al docente specializzato, e comporterebbe anche una nuova stagione di instabilità sulla continuità didattica, importante per il benessere psico-fisico dei nostri alunni” afferma Ernesto Ciracì presidente dell’associazione MiSoS

Ad avvalorare l’importanza della stabilizzazione degli insegnanti specializzati, ricordiamo il D.Lgs.59/17, che per la fase di transizione scuola secondaria, prevede la partecipazione con riserva degli specializzati al concorso sui posti di sostegno, senza alcun limite di servizio.

Pertanto auspichiamo che per assicurare i diritti dei nostri alunni con disabilità venga apportato un correttivo all’emendamento sopra citato.

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