Concorso riservato docenti 36 mesi di servizio, il no del M5S è netto

di redazione
ipsef

item-thumbnail

“Una volta per tutte” titola il suo post su Fb la Sen. Granato (M5S), intervenendo ancora una volta sulle richieste che provengono dai docenti con 36 mesi di servizio per l’avvio di un concorso riservato sulla scorta di quello già indetto per i docenti abilitati e quello straordinario per infanzia e primaria. 

L’intervento più recente è quello dell’On. Azzolina che, rispondendo ad una domanda durante la trasmissione Tagadà, aveva ribadito l’appoggio alle norme presenti in Legge di Bilancio, a favore del concorso ordinario aperto a tutti i laureati con piano di studi idoneo all’insegnamento e 24 CFU in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche.

Qui puoi leggere l’intervento dell’On. Azzolina – qui il comunicato del M5S.

Sulla questione, dicevamo, è intervenuta anche la Sen. Bianca Laura Granato.

Non è nell’interesse degli studenti e delle famiglie avere personale docente non adeguatamente formato e selezionato, non è nell’interesse del Ministero replicare all’infinito scelte che si sono rivelate non più percorribili (quelle dei concorsi riservati), sotto attacco legale ancor prima di nascere da parte di amorali e venali sigle sindacali, che perorano anche cause tra loro in conflitto di posizioni, senza riguardo a qualsiasi senso del bene comune.

Cosa dire delle posizioni assunte da alcuni docenti non abilitati che con una mano impugnano il concorso transitorio per i docenti abilitati e con l’altra chiedono un percorso abilitante che porterebbe ad un concorso analogo a quello che loro stessi hanno impugnato? Non ci sono parole…

Netta chiusura dunque da parte del M5S ad un possibile concorso riservato ai docenti con 36 mesi di servizio (ai quali nel concorso previsto dalla Legge di Bilancio è riservato il 10% dei posti e l’esenzione dai 24 CFU per chi partecipa alla prima procedura indetta).

Una posizione che non piace certo ai docenti interessati. La trasmissione Tagada, subito dopo l’intervento dell’On. Azzolina aveva promosso un sondaggio chiedendo se la sua risposta fosse stata soddisfacente. Come prevedibile, su 2351 voti, il 94% dei partecipanti ha risposto No.

D’altro canto i docenti precari sperano invece nell’appoggio del Sen. Pittoni (lega) che la scorsa settimana ha voluto lanciare un segnale ai docenti con servizio, scrivendo su FB “corsi abilitanti precari scuola ci saranno”, anticamera di un concorso non selettivo.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione