Concorso a preside, ancora nodi da sciogliere. SNALS chiede chiarimenti su modalità esame preselettivo

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red – Dopo le polemiche che hanno accompagnato l’apertura delle operazioni per il concorso a preside, ed a seguito della "fuga di test" denunciata nei giorni scorsi, lo SNALS ha inviato al dott. Chiappetta un nota con la richiesta di un incontro ufficiale. Ci sono ancora dei nodi da sciogliere.

red – Dopo le polemiche che hanno accompagnato l’apertura delle operazioni per il concorso a preside, ed a seguito della "fuga di test" denunciata nei giorni scorsi, lo SNALS ha inviato al dott. Chiappetta un nota con la richiesta di un incontro ufficiale. Ci sono ancora dei nodi da sciogliere.

Il sindacato chiede in particolare che vengano crate le condizioni perchè lo svolgimento della prova possa avvenire serenamente. Così come vengano date indicazioni precise ai candidati anche sulla preparazione.

E difatti, ancora molti dubbi devono essere chiariti. Il MIUR, relativamente alle polemiche legate ai numerosi errori presenti nella batteria di test fornita giorno 1 settembre, ha chiaramente detto che tra le domande che formeranno il test d’esame non compariranno i quesiti che contengono refusi o formulazioni ambigue, "in modo di garantire – scrivono dal MIUR – che le 100 domande siano estratte da una banca dati collaudata".

Insomma, siamo work in progress. Ma i candidati hanno necessità di conoscere per tempo quali domande verranno scartate, non si pretenderà che imparino le risposte corrette e che, contemporaneamente, individuino da soli quelle errate. Inoltre, si deve far chiarezza su cosa si intende per refuso. Ad esempio, le domande con refusi che non modificano il senso delle domande o delle risposte saranno conteggiate nel novero dei quesiti utili per il testo? Potremmo immaginare di si, ma chiarezza sarebbe necessaria.

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