Concorso, più posti al Sud o al Nord? Il Ministero cambia le carte in tavola

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dp – E’ durata meno di una settimana l’illusione per il Sud e la Sicilia in particolare che ci fosse stata una inversione di tendenza nella politicia a "trazione padana" perpretrata da 150 ai suoi datti.

dp – E’ durata meno di una settimana l’illusione per il Sud e la Sicilia in particolare che ci fosse stata una inversione di tendenza nella politicia a "trazione padana" perpretrata da 150 ai suoi datti.

Parliamo dei posti per il concorso a cattedra che nelle prime tabelle ricevute dal MIUR e diffuse dai sindacati, vedevano il Sud avare un vantaggio sui posti assegnati. Frutto di un calcolo ben preciso e derivante dalle proiezioni dei pensionamenti.

Ebbene, il "vantaggio" è durato ben poco, infatti le tabelle allegate al bando di concorso mostrano, come messo in evidenza da Salvo Intravaia in un articolo di Repubblica, uno "scippo" di 400 cattedre delle 1600 previste, alla Sicilia per distribuirle nelle regioni del Nord?

Politica? O le calcolatrici al Ministero hanno fatto le bizze sbagliando i calcoli iniziali e costringendo i tecnici a rivedere il tutto al ribasso?

Tra l’altro, dopo la riforma Fornero non sono state divulgate le proiezioni riviste dei pensionamenti e abbiamo a disposizione i dati precedenti, che dimostrano come al Nord i pensionamenti siano nettamente inferiori rispetto al Sud.

Ma così, secondo il Ministero, non è, o almeno, lo era prima e adesso non più.

Solita politica ai danni del Sud o calcolatrici da cambiare? Fate voi

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