Concorso paradossale. Abilitati TFA/PAS non immessi in ruolo a causa dei neoimmessi fase B del 2015/16

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E' quanto denunciato da una nostra lettrice, che mette in evidenza un paradosso, nel quale entra in gioco la programmazione dei posti per i corsi di abilitazione e le modalità con cui sono state svolte le immissioni in ruolo 2015.

E' quanto denunciato da una nostra lettrice, che mette in evidenza un paradosso, nel quale entra in gioco la programmazione dei posti per i corsi di abilitazione e le modalità con cui sono state svolte le immissioni in ruolo 2015.

L'esempo riportato è quello di A060 in Toscana, ma che potrebbe ripetersi in altre regioni e classi di concorso.

I candidati alle prove concorsuali sono 227, a fronte di 116 posti messi a bando.

Si tratta perlopiù di abilitati PAS o TFA, quasi sempre con servizio anche pluriennale vista la necessità di docenti in questa classe di concorso.

E – prosegue la nostra lettrice – nonostante i moltissimi abilitati PAS (quasi tutti), i posti PRIMA delle immissioni in ruolo col piano straordinario sarebbero stati praticamente pari al fabbisogno.

Dalla fase B del piano, infatti, sono arrivati in regione 99 docenti provenienti tutti dalle GM di altre regioni, essendo quella della Toscana esaurita.

Quindi gli abilitati TFA e PAS a 6 mesi dal concorso hanno visto decurtate quasi la metà delle cattedre disponibili, assorbite dalle graduatorie regionali ancora consistenti del concorso precedente, che in un primo tempo avrebbe dovuto immettere in ruolo un numero di candidati rigorosamente limitato ai posti banditi.

Ma – conclude amareggiata la prof. ssa – la beffa non è finita: una parte di questi 99 immessi da fase B in Toscana, nel triennio sfruttando la mobilità riuscirà a riavvicinarsi a casa, teoricamente rendendo disponibili dei posti per i 100 abilitati rimasti fuori dai giochi. Ma poiché la 107 impone un limite alla consistenza delle graduatorie, 100 abilitati non compariranno nelle nuove GM comunque, nemmeno in caso di esito positivo delle prove.

E quindi alcuni di loro vedranno, nel tempo, cattedre vacanti non assegnabili a ruolo perché le graduatorie saranno già esaurite, e loro fuori dalle graduatorie nonostante un'abilitazione conseguita, e nonostante il superamento delle prove concorsuali.

Ma – aggiungiamo noi – se non ci fossero state le immissioni in ruolo del 2015 – quale sarebbe stata la partecipazione al concorso 2016 e quindi la probabilità di superarlo? Si tratta di un argomento complesso, anche se allo stato dei fatti le immissioni in ruolo di fase B sono ormai concluse. Sullo scorrimento delle graduatorie del concorso 2016 oltre il 10% di idonei, magari, chissà, potrebbe non essere stata detta l'ultima parola.

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