Concorso ordinario STEM, nelle regioni con zero posti le prove non si svolgeranno. Cosa è possibile fare

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insegnante

Concorso ordinario per le discipline STEM A020, A026, A027, A028, A041. La riapertura dei termini di partecipazione avviene con Decreto n. 252 del 31 gennaio 2022 e le domande potranno essere presentate fino al 16 marzo 2022 attraverso l’apposita sezione del Ministero.

Requisiti di accesso – Guida alla compilazione della sezione

I posti a disposizione

Sono 1.685, suddivisi tra le regioni e le singole classi di concorso secondo l’allegato 1 al Decreto.

Si tratta dei posti residuati dal precedente concorso STEM 2021 in base al Decreto Sostegni bis, tenendo altresì conto che ci sono procedure ancora non concluse.

Eventuali altri posti residui dalle immissioni in ruolo 2021/22 dopo le assunzioni da prima fascia GPS saranno destinati al nuovo concorso straordinario per docenti con tre anni di servizio, con prova disciplinare da svolgere entro il 15 giugno 2022. Tutto sul nuovo concorso straordinario

Le condizioni del concorso

E’ possibile scegliere solo una regione, e in essa max una classe di concorso della scuola secondaria di primo grado e max una classe di concorso di II grado.

Nella fase di compilazione della domanda si sceglie innanzitutto la regione di partecipazione e all’interno della regione vengono poi prospettate le classi di concorso da poter selezionare.

Le classi di concorso con zero posti

Si tratta di

AO28 Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Piemonte, Sicilia, Toscana, Veneto
A041 Basilicata, Calabria, Sicilia, Umbria
A027 Sicilia Veneto

Zero posti significa che in quelle regioni, per queste classi di concorso, la procedura non sarà avviata.

Alcuni docenti ci chiedono: potrei partecipare in una regione con zero posti, solo per conseguire l’abilitazione che, in base al bando, spetta ai docenti che superano le prove del concorso?

La risposta è negativa: il concorso bandito con Decreto n. 252 del 31 gennaio non è un “concorso per l’abilitazione” ma un concorso per posti a tempo indeterminato. L’abilitazione attribuita ai candidati che superano le prove va considerato un “corollario”, legato alla procedura generale.

Cosa fare

Se non si è interessati alla nomina in ruolo in regione diversa da quella che si sarebbe scelta se ci fossero stati posti a disposizione, ma si vuole comunque puntare all’abilitazione, si deve necessariamente scegliere una regione con posti banditi.

In questo caso l’unico disagio sarà quello di andare a svolgere le prove in quella regione  (prova scritta) o eventualmente in altra regione in caso di aggregazioni per prova pratica e prova orale.  Le aggregazioni sono quelle stabilite dall’Allegato 2 al decreto dipartimentale 3 giugno 2020 n. 649

L’eventuale rinuncia al ruolo non ha effetti sulla carriera.

L’abilitazione è nazionale

L’abilitazione infatti non ha confini regionali, una volta conseguita può essere spesa in tutto il territorio italiano, indipendentemente dalla regione in cui sono state svolte le prove.

L’abilitazione è utile per

  • l’inserimento in prima fascia delle graduatorie provinciali e di istituto GPS delle scuole statali
  • l’assunzione a tempo indeterminato nelle scuole paritarie
  • la partecipazione ad altri eventuali futuri concorsi, anche per altro grado di scuola

Per i docenti di ruolo l’abilitazione permette

  • di richiedere il passaggio di cattedra/ruolo

e attribuisce un tesoretto di 12 punti per graduatorie interne di istituto (a queste condizioni) ed eventuale mobilità.

CORSO DI PREPARAZIONE AL CONCORSO

Della presentazione della domande abbiamo parlato con la sindacalista Chiara Cozzetto (Anief), che ha risposto in diretta ai quesiti dei nostri utenti.

La consulenza

È possibile richiedere consulenza a [email protected]

È possibile seguire gli aggiornamenti tramite il tag Concorso secondaria 

È possibile richiedere info sul forum di reciproco aiuto

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