Concorso ordinario secondaria: programmi enciclopedici, generici e nozionistici. Il parere del CSPI

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Concorso ordinario per la secondaria primo e secondo grado: bandito ad aprile 2020, dovrebbe finalmente svolgersi nei prossimi mesi. L’obiettivo improrogabile è quello di avere le graduatorie pronte per le immissioni in ruolo 2022/23, dato che in alcune regioni sono completamente esaurite.

Concorso ordinario secondaria: nel nuovo decreto di prossima pubblicazione (modifica del bando 2020 e indizione annuale dei concorsi) il Ministero propone un nuovo Allegato A, la cui bozza è stata sottoposta al vaglio del CSPI nella seduta del 4 novembre.

L’allegato A per i nuovi concorsi è formato da due parti

A.1 Parte generale

A2. – Parte relativa ai posti di sostegno e ai posti comuni suddivisi per classi di concorso

A2.2 – Programmi concorsuali

Corso di preparazione al concorso ordinario – Edizione 2021/2022

Parere CSPI sulla parte generale

“Sarebbe opportuno che la parte generale riferita alla legislazione scolastica sia diversificata nei due gradi di scuola, fermo restando il rispetto delle parti comuni declinate fino al punto 6.”

“Si segnala altresì la possibilità di elaborare i quesiti della prova scritta sulla parte del programma A2 specifica per ogni classe di concorso , lasciando l’accertamento delle competenze della parte del programma A1 alla prova orale che appare per sua strutturazione aperta più conforme all’accertamento delle competenze della parte generale del programma A1.”

Ben più corpose invece le osservazioni sui programmi disciplinari

I programmi disciplinari appaiono enciclopedici, eccessivamente generici e nozionistici, caratterizzati dalla tendenza a proporre tematiche e contenuti, trascurando sia le Indicazioni nazionali, in particolare quelle della scuola secondaria di primo grado e dei Licei, sia le Linee guida degli Istituti tecnici e dei professionali, tendenza testimoniata peraltro dalla scelta di titoli di paragrafi riferiti ad ambiti diversi da quelli presenti nelle Linee Guida e Indicazioni Nazionali.

Infatti, la trattazione delle conoscenze nelle Linee guida e nelle Indicazioni nazionali 2012 avviene sulla base di scelte significative da parte del docente. Questa competenza è quella che deve essere valutata in sede concorsuale, non quella prettamente accademica, già valutata in sede universitaria.

L’orientamento proposto nei programmi concorsuali al candidato non sottolinea sufficientemente l’esigenza di interpretare i canoni disciplinari come “campi di scelte” da effettuare in una prospettiva di rilevanza epistemologica, psicologica e pedagogica per l’insegnamento e l’apprendimento.

Classi: A01 – Arte e immagine, A-17 – Disegno e Storia dell’arte.

Una caratteristica del presente bando è quella di riproporre una modalità di accesso separata, come precedente al DM n.354/1998 tra la classe A-01 e la Classe A-17.

I programmi sono pertanto diversi tra A-01 e A-17 ma con una rielaborazione “sbrigativa” che ha portato a rivedere i contenuti in termini quantitativi anziché adattarli alle tematiche specifiche dei bisogni formativi e di apprendimento degli alunni.

Appare evidente come nel rapporto tra i contenuti di A-01 e A-17 il metodo di definizione degli stessi sia stato quello di riproporre la traccia di un programma più esteso in A-17, anche secondo una coerenza difficile da comprendere, e più ridotto per A-01.

Nello specifico appare eccessivo il richiamo alla conoscenza della didattica museale in quanto terreno ricchissimo di esperienze, ma estremamente variegate e disomogenee nelle diverse realtà territoriali.

Altrettanto velleitario è il richiamo al rapporto tra la comunicazione/espressione visiva e “le modalità generali del pensiero …”, che presupporrebbe solidi studi psico-pedagogici e semiologici, inesistenti nei percorsi di formazione accademica.

Si sottolinea anche che nella prova pratica è previsto l’utilizzo di tecniche digitali per la realizzazione dell’elaborato. È quindi necessario specificare, alla pari dell’elencazione delle tecniche pittoriche o grafiche, quali software siano in dotazione e disponibili per l’eventuale scelta del candidato.

Classe A11 – Discipline letterarie e latino : si segnala che il programma di storia risulta ultroneo rispetto ai contenuti di insegnamento previsti nel primo biennio della secondaria di secondo grado.

Classi: A53 – Storia della musica negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.

Il CSPI segnala l’anomalia relativa alla classe di concorso A-53 in cui viene data indicazione della prova orale diversamente dalle prove delle altre classi di concorso in cui non si fa alcun riferimento alla seconda prova.

Inglese e informatica

Il CSPI propone infine di declinare più precisamente l’ambito delle competenze di inglese e di informatica per i quesiti presenti nella prima prova per poter meglio orientare lo studio dei candidati .

Il parere del CSPI sull’allegato A programmi concorso 

Tutti i pareri del CSPI sul concorso secondaria

Sarà il Ministero a esplicitare nel decreto di prossima pubblicazione quali parti dei pareri del CSPI avrà accolto e quali no.

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