Concorso ordinario secondaria, la denuncia dei candidati A047: “Calcoli sulla mano. Tanti bocciati e disparità uso carta e penna”

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Si sono svolte nel pomeriggio di ieri, 7 aprile, le prove scritte del concorso ordinario scuola secondaria di primo e secondo grado, per la classe di concorso A047, Scienze matematiche applicate. Alcuni candidati denunciano la disparità nello svolgimento dell’esame sull’utilizzo di carta e penna.

È inammissibile che ad alcuni candidati venga fornita carta e penna e ad altri questo sia vietato. Questa disparità di trattamento è inaccettabile. Cosa dice il miur? È vergognoso. Carta e penna fanno la differenza, pensiamo alle materie scientifiche“, dice Anna.

Prima di iniziare la prova la commissione ci ha comunicato che l’ust quindi il ministero ha espressamente vietato utilizzo di carta e penna durante la prova, io ho chiesto di mettere a verbale aggiungendo, che tutte le scuole della Regione dovevano applicare il medesimo trattamento“, racconta Mario, precario da 4 anni.
“Inizio la prova – continua a raccontare l’esperienza – e come mi aspettavo la maggior parte delle domande prevedevano l’uso di carta e penna, calcolare derivare, calcolare sistemi parametrici, disegnare triangoli, medie di medie espresse in percentuali calcolo probabilistico. Morale tutti bocciati in tutta la scuola. Ora mi chiedo perché strutturare una prova che prevede utilizzo di carta e penna e poi non darla? A casa scopro che in altre scuole è stato concesso l’uso di carta e penna in altre scuole. Amo questo lavoro ma è gestito da persone che dovrebbero fare altro nella vita“.

Il Ministero dell’Istruzione ha preteso che noi candidati svolgessimo una prova costituita da circa l’80% di quesiti matematici, tra cui studi di funzione, limiti, matrici, integrali, calcoli di probabilità e così via, senza la possibilità di poter utilizzare un foglio ed una penna che ho personalmente richiesto più volte ai responsabili di sala, facendo notare l’impossibilità di poter giungere ad un risultato senza prima svolgere una serie di calcoli e di passaggi matematici necessari, vista la complessità dei quesiti posti“, denuncia Daniele, ingegnere, che svolge da tempo la libera professione e ha partecipato al concorso “senza troppe pretese“. “Il mio pensiero va a tutte quelle persone che hanno puntato molto sull’esito di questa prova“, continua.

Il Decreto n.23 del 5/01/22 consente l’utilizzo da parte dei candidati del solo mouse, il che è comprensibile per classi di concorso dove bisogna affidarsi al solo uso della memoria, ma nel caso in questione si tratta di quesiti matematici che nemmeno i grandi personaggi citati poco fa sarebbero riusciti a svolgere affidandosi solo ed esclusivamente alla memoria. La matematica non è memoria. È ragionamento, è riflessione, è eseguire una serie di passaggi che portano alla soluzione. Ed è questo che un buon Professore insegna ai propri alunni, ossia che non tutto puó entrare nella nostra testa e puó essere sotto il nostro controllo, ma passo dopo passo si riesce sempre a giungere ad una soluzione. Nella matematica così come nella vita. Sono fortemente convinto che la percentuale dei promossi sarà bassissima per questa classe di concorso e spero che qualche responsabile di sala di qualche Istituto Italiano sia stato comprensivo e abbia concesso ai candidati il foglio e la penna meritata“, conclude Daniele.

Mi sono trovato nella degradante situazione di dovermi scrivere sul palmo della mano i procedimenti per rispondere ai quesiti, in quanto la commissione, rispettando gli ordini del ministero, non ci ha fornito fogli su cui scrivere. La cosa irrazionale è che all’inizio della prova ci sono invece state date le penne“, scrive Filippo, che allega l’immagine del palmo della mano ricoperto di calcoli. “Molti quesiti, soprattutto quelli di geometria, richiedevano soluzioni complesse, e non fornirci la possibilità di abbozzare grafici o procedimenti algebrici è sembrata davvero eccessivo“.

E ancora c’è la testimonianza di Chiara: “Non abbiamo avuto neppure la penna per scriverci sulle mani come invece hanno fatto in altre scuole. C’è disparità di trattamento e pertanto la prova va invalidata. Per quasi due anni da luglio 2020 abbiamo aspettato la data per lo svolgimento della prova. Chiediamo di poter ripetere la prova che non si poteva sostenere senza fare calcoli e disegni della geometria piana. Nessuno dei candidati ovviamente ha superato la prova. E devo dire non solo per l’assenza di carta e penna. Bisogna anche dire che il contenuto della prova non era molto attinente alla materia che si insegna negli istituti tecnici e professionali“.

Carta e penna sì o no?

La questione era stata affrontata dalla nostra redazione. Il bando, così come modificato dal Decreto n. 23 del 5 gennaio 2022 afferma: “Durante lo svolgimento della prova i candidati non possono introdurre nella sede di esame carta da scrivere, appunti, libri, dizionari, testi di legge, pubblicazioni, strumenti di calcolo, telefoni portatili e strumenti idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati, salvo diversa indicazione della commissione nazionale di esperti”.

E nel quadro di riferimento per la valutazione della prova A047, pubblicato dal Ministero, viene spiegato che “i 40 quesiti volti all’accertamento delle competenze e delle conoscenze del candidato sulle discipline afferenti alla classe A047 vertono sul programma concorsuale, nei nuclei tematici disciplinari Algebra e geometria, Funzioni, Probabilità e statistica, Matematica ed economia, Informatica”. Nessun cenno all’utilizzo di carta e penna.

Concorso ordinario secondaria, “quesiti con errori, un’offesa all’intelligenza dei docenti. Selezione farsa”. Segnalazioni

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