Concorso ordinario infanzia e primaria, quali prove bisogna superare per i posti di sostegno

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Il D.D. 498 del 28 aprile 2020 (scuola dell’infanzia e primaria) e il D.M. 201 del 20 aprile 2020 (con le successive modifiche e integrazioni, per la scuola secondaria) hanno completato la stagione delle procedure concorsuali ordinarie per il reclutamento di docenti, per posti comuni e di sostegno, destinati a insegnare nelle scuola di tutti gli ordini e gradi.

Numeri in gioco e quando si prevedono le assunzioni

In un focus del MIUR di inizio a.s. 2019/20 si legge che sono stati assegnati oltre 150.000 posti sul sostegno nelle scuole di tutti gli ordini e gradi, a fronte di quasi 260.000 alunni disabili.

Dalle ultime statistiche di quel documento si può anche notare che il numero dei posti sul sostegno è in costante aumento negli ultimi anni.

A  fine giugno 2020, dopo le operazioni di mobilità,  alla secondaria di II grado sono rimaste vacanti 31.974 cattedre, di cui 4.343 sul sostegno.

Alla secondaria di I grado invece sono 29.136 le cattedre libere, di cui 9004 sul sostegno.

Alla primaria 18.431 di cui 7.126 sul sostegno e all’infanzia 5.609, 1.368 sul sostegno.

Con il D.D. 498 all’art. 2 comma 1 il Ministero ha messo a bando 12.863 posti per la scuola dell’infanzia e primaria con la finalità di coprire il fabbisogno del prossimo biennio 2020/22.

Posti per il sostegno

Nell’allegato 1 dello stesso decreto prevede per il solo sostegno 1.014 posti per l’infanzia e 5.833 per la primaria.

Sui tempi è difficile fare una previsione viste le molteplici incognite sulle date delle prove, sulla reperibilità dei membri delle commissioni, sulle tempistiche di correzione degli elaborati e sulla gestione delle prove orali.

Tuttavia intento esplicito del legislatore è quello di coprire il fabbisogno di docenti per il prossimo biennio, anche se ipotizzare il termine delle operazioni concorsuali in alcune regioni per l’inizio del 2021/22 al momento è forse ottimistico.

Requisiti di accesso al concorso

L’art. 3 del D.D. 498 definisce i requisiti di accesso ai posti sul sostegno che sono gli stessi del posto comune con l’aggiunta del titolo di specializzazione. Riepilogando:

  • laurea in Scienze della formazione primaria;
  • diploma magistrale con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali, o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, conseguiti, comunque, entro l’anno scolastico 2001/2002. Per questi titoli di accesso il MIUR entra più nello specifico:
    ◦ per i posti comuni della scuola primaria, il candidato in possesso del titolo di studio conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, iniziati entro l’anno scolastico 1997-1998 aventi valore di abilitazione ivi incluso il titolo di diploma di sperimentazione ad indirizzo linguistico di cui alla Circolare Ministeriale 11 febbraio 1991, n. 27;
    ◦ per i posti comuni della scuola dell’infanzia, il candidato in possesso del titolo di studio conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, al termine dei corsi triennali e quinquennali sperimentali della scuola magistrale, ovvero dei corsi quadriennali o quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, iniziati entro l’anno scolastico 1997-1998 aventi valore di abilitazione ivi incluso il titolo di diploma di sperimentazione ad indirizzo linguistico di cui alla Circolare Ministeriale 11 febbraio 1991, n. 27.

Per i posti di sostegno è richiesto anche:

  •  titolo di specializzazione sul sostegno conseguito ai sensi della normativa vigente o di analogo titolo di specializzazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.
    Il comma 3 del D.D. aggiunge che sono ammessi con riserva, da sciogliere entro il 15 luglio 2020, coloro che, avendo conseguito all’estero i titoli di cui alle lettere a) e b) del comma 1 e di cui al comma 2, abbiano comunque presentato la relativa domanda di riconoscimento alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici.

Novità dell’ultimo Decreto Scuola è l’ampliamento dei requisiti di accesso, permettendo la partecipazione con riserva dei docenti specializzandi SOS IV ciclo TFA. Si ricorda, infine, che la laurea triennale non è un titolo di accesso valido.

Domande di partecipazione

I candidati possono presentare istanza di partecipazione entro il 31 luglio, a pena di esclusione, in un’unica regione, ad eccezione della Valle d’Aosta e del Trentino Alto Adige, per una o più delle procedure concorsuali per le quali posseggano i requisiti.

Sarà richiesto il versamento di un contributo di 10 euro per ogni procedura.

Link a Istanze Online per presentare la domanda La domanda si trova nella home page di istanze online dopo l’accesso

Le prove per i posti di sostegno

Gli articoli 7, 8 e 9 stabiliscono le prove previste per il concorso:

  • eventuale prova preselettiva (qualora le domande di partecipazione, a livello regionale e distintamente per ogni procedura, siano superiori a 250 e a quattro volte il numero dei posti messi a bando),
  • prova scritta,
  • prova orale.

E’ possibile partecipare in un’unica regione per tutte le procedure per cui si ha titolo (max 4: infanzia, primaria, sostegno infanzia e sostegno primaria).

A. Prova preselettiva

Come già visto la preselettiva è prevista qualora, a livello regionale e per ciascuna procedura (infanzia, primaria, infanzia sostegno e primaria sostegno) il numero dei partecipanti sia superiore a 250 e a quattro volte il numero dei posti banditi.

La prova:
• unica su tutto il territorio nazionale;
• computer based;
• volta all’accertamento di:
– capacita’ logiche (20 domande)
– comprensione del testo (20 domande);
– conoscenza della normativa scolastica (10 domande).

Tempo a disposizione: 50 minuti.

I quesiti sono estratti da una banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero almeno 20 giorni prima dell’avvio delle sessioni di preselezione. La prova si può svolgere in più sessioni secondo il calendario reso noto in G.U.

La prova sarà superata da un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso nella singola regione per ciascuna procedura.
Sono inoltre ammessi alla prova scritta i candidati che conseguiranno il medesimo voto dell’ultimo degli ammessi.

Non svolgeranno, invece, la prova preselettiva, per cui saranno direttamente ammessi allo scritto, i candidati disabili con invalidità pari almeno all’80%, ai sensi dell’articolo 20, comma 2-bis, della legge 104/92.

La valutazione è effettuata assegnando:
• 1 punto a ciascuna risposta esatta;
• 0 (zero) punti alle risposte non date o errate.

La valutazione della prova preselettiva non concorre a formare il punteggio utile ai fini della formulazione della graduatoria finale.
Durante lo svolgimento della prova i candidati non possono introdurre nella sede di esame carta da scrivere, appunti, libri, dizionari, testi di legge, pubblicazioni, strumenti di calcolo, telefoni portatili e strumenti idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati.

B. Prova scritta

Anche per il sostegno sono previsti tre quesiti:
– due quesiti a risposta aperta inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilita’, finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilita’;
– un quesito, articolato in otto domande a risposta chiusa, volto alla verifica della comprensione di un testo in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

La commissione assegna alla prova scritta un punteggio massimo di 40 punti. A ciascuno dei due quesiti a risposta aperta è assegnato dalla commissione un punteggio compreso tra zero e 18 che sia multiplo intero di 0,5. Al quesito articolato in otto domande a risposta chiusa la commissione assegna un punteggio compreso tra zero e 4, corrispondenti a 0,5 punti per ciascuna risposta esatta. La prova e’ superata dai candidati che conseguano un punteggio complessivo pari o superiore a 28 punti.

Le tracce delle prove scritte sono predisposte a livello nazionale dal MIUR che, a tal fine, si avvale di un Comitato tecnico-scientifico nominato ad hoc, che provvede anche alla pubblicazione della relativa griglia di valutazione, comune a livello nazionale per ciascuna prova.

C. Prova orale

La prova orale per i posti di sostegno verte sul programma pubblicato nell’Allegato A del Decreto 327 del 9 aprile 2019 e valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle possibili potenzialità e alle differenti tipologie di disabilita’, anche mediante l’impiego delle tecnologie dell’informatica e della comunicazione.

La prova orale ha una durata massima complessiva di 30 minuti e consiste nella progettazione di una attività didattica, comprensiva dell’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche, metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle tecnologie dell’informatica e della comunicazione.

La prova orale valuta anche la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue nonché la specifica capacità didattica, che nel caso dei posti di sostegno contempla la didattica speciale.

Le tracce delle prove orali sono predisposte da ciascuna commissione secondo il programma di cui all’allegato A in un numero pari a tre volte quello dei candidati ammessi alla prova. Ciascun candidato estrae la traccia, su cui svolgere la prova, 24 ore prima dell’orario programmato per la propria prova. Le tracce estratte sono escluse dai successivi sorteggi.

Per la valutazione della prova orale, la commissione si avvale della griglia di valutazione formulata dal CTS e assegna un punteggio massimo complessivo di 40 punti.

La prova e’ superata dai candidati che conseguono un punteggio non inferiore a 28 punti.

Tabella titoli

Con un decreto apposito del 20 aprile 2020 il Ministero ha modificato la tabella titoli preesistente.

Punteggio finale

Le commissioni avranno a disposizione 100 punti, 40 per le prove scritte, 40 per l’orale e 20 per i titoli.

Dove si terranno le prove

L’allegato B del D.D. indica le Regioni dove si terranno le prove.

Sostegno nella primaria: EMILIA ROMAGNA, FRIULI VENEZIA GIULIA, LAZIO, LIGURIA, LOMBARDIA, PIEMONTE, PUGLIA, SARDEGNA, SICILIA, UMBRIA, VENETO.

Sostegno nella scuola dell’infanzia: EMILIA ROMAGNA, LAZIO, LIGURIA, PIEMONTE, PUGLIA, VENETO.

Allegato 1 – Ripartizione posti
​​​​​​​Allegato 2 – Prospetto Aggregazioni

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