Concorso ordinario infanzia e primaria posto comune: la prova preselettiva, banca dati sarà fornita almeno venti giorni prima

Concorso ordinario scuola infanzia e primaria: siamo in attesa della comunicazione, da parte dei singoli Uffici Scolastici regionali, della eventualità di dover svolgere la prova preselettiva. Non si conoscono ancora i tempi, non sono state nominate le commissioni, si mette una bella ipoteca sulla possibilità di poter concludere i concorsi in tempo per le immissioni in ruolo della prossima estate.

I posti per il concorso ordinario, quota 2020/21, sono già stati accantonati. Non sappiamo ancora se dovrà avvenire la stessa cosa per anno scolastico 2021/22.

L’art. 7 del D.D. 498 del 28 aprile 2020 stabilisce le condizioni per l’eventuale organizzazione delle prove preselettive, al fine di scremare il numero di partecipanti che possono accedere alla prova scritta.

Condizioni per l’attivazione

Le prove preselettive sono eventualmente organizzate a livello regionale e sulle singole procedure. Può capitare, ad esempio, che per la scuola dell’infanzia in una regione sia necessario attivare la prova preselettiva e in un’altra no, idem per la primaria.

In particolare vengono attivate quando il numero dei partecipanti a ogni procedura è superiore a 250 e a quattro volte il numero dei posti banditi, regione per regione. Al momento conosciamo solo il numero totale degli aspiranti ( 76.757 domande per 12.863 posti complessivi a bando), non la suddivisione per regione e per infanzia/primaria/sostegno infanzia/sostegno primaria.

Caratteristiche della prova preselettiva

La prova è costituita da 50 domande (una sola corretta) e ha le seguenti caratteristiche:
• unica su tutto il territorio nazionale;
• computer based;
• volta all’accertamento di:

– capacita’ logiche (20 domande)
– comprensione del testo (20 domande);
– conoscenza della normativa scolastica (10 domande);

Tempo a disposizione: 50 minuti.

I quesiti sono estratti da una banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero almeno 20 giorni prima dell’avvio delle sessioni di preselezione.

La prova sarà superata da un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso nella singola regione per ciascuna procedura.
Sono inoltre ammessi alla prova scritta i candidati che conseguiranno il medesimo voto dell’ultimo degli ammessi.

Non svolgeranno, invece, la prova preselettiva, per cui saranno direttamente ammessi allo scritto, i candidati disabili, ai sensi dell’articolo 20, comma 2-bis, della legge 104/92.

La valutazione è effettuata assegnando:
• 1 punto a ciascuna risposta esatta;
• 0 (zero) punti alle risposte non date o errate.

La valutazione della prova preselettiva non concorre a formare il punteggio utile ai fini della formulazione della graduatoria finale.

Durante lo svolgimento della prova i candidati non possono introdurre nella sede di esame carta da scrivere, appunti, libri, dizionari, testi di legge, pubblicazioni, strumenti di calcolo, telefoni portatili e strumenti idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati.

Chi elabora le prove

La prova preselettiva è predisposta a livello nazionale dal M.I. che, a tal fine, si avvarrà di un Comitato tecnico-scientifico nominato ad hoc.

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