Concorso ordinario infanzia e primaria, dalla preselettiva alla graduatoria: come cambia con il Decreto sostegni-bis

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Concorso ordinario infanzia e primaria, dalle prove alla graduatoria di merito: le novità del Decreto Sostegni-bis.

Concorso infanzia/primaria: com’era

Gli aspiranti in possesso dei previsti requisiti hanno inoltrato, tramite Istanze Online, entro il 31 luglio 2020,  la domanda di partecipazione al concorso ordinario per la scuola dell’infanzia e primaria (posti comuni e di sostegno), di cui al DD n. 498 del 28 aprile 2020. Il concorso, ai sensi del predetto Decreto direttoriale che sarà modificato, si articola in:

  • eventuale prova preselettiva
  • prova scritta
  • prova orale
  • graduatoria di merito

Prova preselettiva

La prova preselettiva è prevista nel caso in cui il numero dei candidati, a livello regionale e per ciascuna distinta procedura, risulti superiore a 250 unità e a quattro volte il numero dei posti messi a concorso. La prova, svolta al PC e dalla durata di 50 minuti, si articola in 50 quesiti a risposta multipla con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta, così suddivisi:

  • capacità logiche (20 domande);
  • capacità di comprensione del testo (20 domande);
  • conoscenza della normativa scolastica (10 domande).

La valutazione della prova avviene assegnando a ciascuna risposta esatta punti 1 punto, 0 (zero) alla risposta errata o non data. Il punteggio conseguito nella prova non concorre a costituire il punteggio utile ai fini della graduatoria finale.

La prova è superata o meglio è ammesso alla prova scritta un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso nella singola regione per ciascuna procedura, compresi coloro che abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi.

I suddetti quesiti sono estratti da una banca dati, resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero almeno 20  giorni prima dell’avvio della prova.

Prova scritta posti comuni e sostegno

La prova scritta (dalla durata di 180 minuti), svolta da coloro che hanno superato quella preselettiva, si articola:

a. per i posti comuni, in due quesiti a risposta aperta con relativa articolata trattazione di tematiche disciplinari, culturali e professionali, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento nella scuola primaria e ai campi di esperienza nella scuola dell’infanzia;
b. per i posti di sostegno, in due quesiti a risposta aperta sulle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure d’inclusione scolastica;
c. per i posti comuni e di sostegno, in un quesito, articolato in otto domande a risposta chiusa, volto alla verifica della comprensione di un testo in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

La commissione assegna un punteggio massimo di 40 punti.  A ciascuno dei due quesiti a risposta aperta è assegnato un punteggio tra 0 (zero) e 18, che sia multiplo intero di 0,5.

Al quesito in lingua inglese, articolato in otto domande a risposta chiusa, è assegnato un punteggio compreso tra 0 e 4, corrispondente a 0,5 punti per ciascuna risposta esatta.

La prova è superata con un punteggio minimo di 28/40.

Prova orale

La prova orale per i posti comuni è finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato secondo quanto
previsto dall’Allegato A del DM 327/2019 e valuta la padronanza delle discipline, nonché la capacità di progettazione didattica, anche con riferimento alle tecnologie dell’informatica e della comunicazione, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti vigenti.

La prova orale per i posti di sostegno verte sul programma di cui al succitato Allegato A e valuta la competenza del candidato nelle
attività di sostegno volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle possibili potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego delle tecnologie dell’informatica e della comunicazione.

La prova ha una durata massima complessiva di 30 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi e gli ausili per i candidati con disabilità certificata,  e consiste nella progettazione di una attività didattica, comprensiva dell’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche, metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle tecnologie dell’informatica e della comunicazione. La commissione interloquisce con il candidato e accerta altresì la conoscenza della lingua inglese di livello almeno B2, nonché la specifica capacità didattica che, nel caso dei posti di sostegno, contempla la didattica speciale.

La commissione assegna un punteggio massimo di 40 punti. La prova è superata con un punteggio minimo di 28/40.

Valutazione titoli 

La commissione assegna ai titoli culturali e professionali un punteggio massimo di 20 punti.

Graduatorie di merito

La commissione giudicatrice, valutate le prove e i titoli, procede alla compilazione della graduatoria di merito distinta per ciascuna procedura concorsuale, formulata in base ai punteggi riportati nella prova scritta, nella prova orale e nella valutazione dei titoli, inserendovi coloro i quali rientrano nel numero dei posti banditi, più il 10% di idonei (cioè coloro che superano le prove ma non rientrano nei posti banditi).

Concorso infanzia/primaria: come sarà

L’articolo 58, comma 10, del Decreto sostegno-bis, al fine di assicurare che i concorsi ordinari per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria siano banditi con frequenza annuale, ha previsto uno snellimento delle procedure concorsuali, modificando dunque quanto detto sopra e prevedendo una riapertura dei bandi.

Alla luce delle modifiche apportate dal citato Decreto, il concorso ordinario per scuola dell’infanzia e primaria (posti comuni e di sostegno) si articolerà in:

  • un’unica prova scritta con più quesiti a risposta multipla, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonché sull’informatica e sulla lingua inglese. Non è prevista la pubblicazione anticipata quesiti;
  • una prova orale;
  • valutazione dei titoli;
  • formazione della graduatoria sulla base delle valutazioni della prova scritta, di quella orale e dei titoli, nel limite dei posti messi a concorso.

Quanto alla prova scritta, è contemplata la possibilità, in base al numero di partecipanti, di non farla svolgere per tutti contemporaneamente (relativamente alla medesima classe di concorso/posto), assicurandone comunque la trasparenza e l’omogeneità in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti. La prova è valutata al massimo 100 punti ed è superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti.

Evidenziamo, infine, che, diversamente da quanto previsto dal bando già pubblicato, nella graduatoria di merito vanno inseriti soltanto i vincitori ossia coloro che rientrano nel numero dei posti banditi.

Modifiche al DD 498/2020

La modifiche, rispetto a quanto previsto dal DD n. 498 del 28 aprile 2020, relativamente all’articolazione della procedura, avverranno tramite decreto del Ministero dell’istruzione, senza che ciò comporti la riapertura dei termini per la presentazione delle istanze o la modifica dei requisiti di partecipazione. In sostanza, sarà modificata la procedura ma non saranno modificati i titoli d’accesso e non saranno consentite nuove iscrizioni al concorso.

Con decreto del Ministro dell’istruzione, inoltre,  saranno disciplinate:

  • le modalità di redazione dei quesiti della prova scritta anche a titolo oneroso
  • la commissione nazionale incaricata di redigere i quadri di riferimento per la valutazione della prova scritta
  • i programmi delle prove
  • i requisiti dei componenti delle commissioni cui spetta la valutazione della prova scritta e della prova orale
  • i titoli valutabili e il relativo punteggio

Il testo del decreto entra subito in vigore, ma per diventare legge dovrà passare, come è noto, l’esame del Parlamento potrà essere cambiato. L’esame inizierà prima dalla Camera (dove si potrà modificare) e poi al Senato.

TESTO UFFICIALE [PDF]

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